A Brema per la ministeriale dell’Esa, Italia torna protagonista sullo spazio

Economia & Finanza

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Mentre l’Agenzia spaziale italiana sta portando avanti uno studio di fattibilità su una costellazione satellitare nazionale, l’Italia ha avviato dialoghi con altri Paesi europei per valutare progetti comuni. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della ministeriale dell’Esa in corso a Brema. «Noi abbiamo dato all’Agenzia spaziale italiana il compito di realizzare uno studio di fattibilità che si sta concludendo per comprendere se vi sono le potenzialità del campo delle risorse necessarie, ma anche direi soprattutto in quella delle capacità produttive delle nostre imprese per realizzare una nostra costellazione satellitare nazionale a bassa orbita che possa rispondere alle esigenze della sicurezza, delle difese, delle comunicazioni istituzionali», ha detto Urso, spiegando che «di questo ho parlato con diversi colleghi europei, il collega tedesco, perché sappiamo che la Germania vuole fare altrettanto, ma anche con il collega francese e con il collega della Gran Bretagna perché certamente si può farlo insieme»

 

Il nuovo budget dell’Agenzia Spaziale Europea del prossimo triennio uscito dalla Ministeriale di Brema conferma “tutte le priorità italiane” relative ai principali programmi spaziali. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a margien della ministeriale dell’Esa in corso a Brema  sottolinea anche  la conferma dei programmi “per noi importanti e significativi e centrali: quello dei lanciatori certamente di Vega C ma anche di Ariane, quelli sull’esplorazione della Terra, i programmi che riguardano la sicurezza sullo spazio”. “Sono tutte priorità italiane che vengono confermate così come quelle che riguardano le costellazioni europee a cui con le nostre imprese e con le nostre basi spaziali contribuiamo in maniera significativa – ha detto – Le priorità italiane trovano tutti pienamente conferme, meglio di ogni piu rosea aspettativa in un clima di piena collaborazione con tutti gli attori”.

 

“Siamo tornati ad essere protagonisti insieme alla Francia e alla Germania e segniamo il rilancio dell’Europa che finalmente può guardare al futuro con maggiore certezza, coesione e determinazione. L’Italia c’è, ha aumentato il suo contributo di oltre il 13% rispetto a tre anni fa. Siamo giunti a 3,5 miliardi di euro e questo ha contribuito a raggiungere, in qualche misura superare le aspettative della stessa Agenzia Spaziale Europea, della nostra Unione Europea. Tutti i programmi per noi prioritari sono ampiamente finanziati, l’accesso allo spazio con Vega e Ariane, in piena collaborazione finalmente con la Germania. La conferenza è andata al meglio, in uno spirito di coesione e di condivisione superiore al passato gli obiettivi sono stati raggiunti nei tempi prefissati il clima è sempre maggiormente positivo di collaborazione e questo segnerà i tre anni di presidenza italiana fino alla prossima ministeriale che noi ospiteremo nel nostro Paese”. ha aggiunto il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso.

“Lo scenario geopolitico è profondamente cambiato, è peggiorato” e in questa conferenza “tutti i Paesi partecipanti hanno preso atto della realtà e contribuito in maniera determinante al successo finale”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al termine della Conferenza ministeriale Esa di Brema. La guerra “perdura in maniera drammatica all’interno del nostro continente in Europa con l’invasione della Russia in Ucraina” e ci sono “minacce non solo cibernetiche” che perdurano “in diversi paesi della nostra Unione Europea soprattutto in quelli della frontiera orientale” e inoltre “i conflitti che si propagano negli altri continenti e intorno alla nostra Europa anche nel fronte meridionale” ha concluso Urso

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