Scoop: la morte di un operaio!

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Pubblicare la notizia della morte di un operaio al lavoro in un frantoio o intento alla potatura delle olive o al restauro di un importante monumento romano può fare “cliccate”; cliccate determinate magari dalla umana e cristiana pietas del lettore verso la vittima di tale fatalità o alla sinistra criminalizzazione dei famigerati “padroni”, ma in ogni caso può essere molto pericoloso. Infatti il lettore può essere indotto proprio dalla enfatizzazione di queste notizie tristi a decidere di evitare di lavorare o, ancora peggio, di evitare di intraprendere e preferire il comodo reddito di cittadinanza o indennità di disoccupazione o altro… con il quale si costringono i produttori di ricchezza (nonché pagatori di tasse) a pagargli uno stipendio che, pur magro, è pur sempre sicuro!!! in ogni senso.
Detta in altro modo si veicola e si favorisce l’andare verso un mondo in cui si punisce come responsabile di ogni fatalità e si tartassa chi crea ricchezza e si premia chi la consuma.
Quale pazzo può avere pensato una cosa del genere? È ben nascosto in luoghi super dorati ed esce molto raramente.
Peraltro lo scenario del futuro senza lavoratori è già pronto da proporre: deve lavorare solo un esercito di robot mentre la gente “viva” guarda ammirata… anche se poi mangia grilli fritti o altre porcherie ma lo fa bene al sicuro. Qualcuno è arrivato ad immaginare di tassare le macchine -oltre le persone- perché nella inderogabile necessità di procurarsi danari da fornire a chi non produce nulla hanno pensato che sarebbero proprio i robot armati e potenziati da intelligenza artificiale a creare valore!!! Iperstupidità ed elogio della codardia che porterà poi qualcuno a teorizzare la estinzione di questa moltitudine di gente viva ma inutile e pure mangiona! Estinzione che si può fare aggiungendo a cibi e medicinali una qualche polverina risolutiva oppure semplicemente attendere che la denatalità faccia il suo corso.
Per avere qualche lettore in più non è bello favorire implicitamente o inconsapevolmente disegni di questa stupidità se non malvagità e il legislatore ci pensi bene e modifichi alle fondamenta la legge sulla sicurezza sul lavoro ricordando che il datore di lavoro difficilmente ha piacere o interesse alla morte o alla malattia di un suo collaboratore…non solo: bisogna ricordare anche che la fatalità esiste e NULLA può superarla..
Canio Trione

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