Riassunti tutti i lavoratori di La Perla

Economia & Finanza

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Tutte le lavoratrici e i lavoratori de La Perla vengono riassunti in La Perla Atelier, società controllata da Luxury Holding del miliardario americano Peter Kern, ex amministratore delegato di Expedia. La riassunzione di tutte le lavoratrici e i lavoratori di La Perla nello stabilimento bolognese segna la chiusura di una delle vertenze di maggiore rilievo della manifattura cittadina. Dal 1° dicembre, con la firma degli ultimi contratti, il personale sarà assunto nella nuova società La Perla Atelier. Si apre dunque una nuova fase produttiva per il celebre marchio della lingerie di lusso, che torna ad animare la storica sede di Bologna.

“La firma dei contratti e il rientro in azienda di tutte le lavoratrici e i lavoratori di La Perla chiudono una vertenza lunga e complessa, che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha seguito dal primo istante con grande attenzione e senso di responsabilità. Abbiamo mantenuto ogni impegno, portando a compimento una battaglia che sembrava impossibile e restituendo un futuro industriale e occupazionale a questa icona globale della moda Made in Italy“. È con queste parole, dalle quali traspare una grande soddisfazione che il ministro Adolfo Urso, capo del Mimit ha commentato la chiusura della vertenza e la relativa riassunzione di tutti i lavoratori.

Per oltre due anni, le lavoratrici di La Perla – note come “le perline” – hanno vissuto un periodo di incertezze, sacrifici e mobilitazioni, difendendo con determinazione il proprio posto di lavoro e la professionalità legata al made in Italy. La vertenza ha attraversato tavoli ministeriali, istituzioni e perfino il Parlamento Europeo, diventando emblema nazionale sul futuro del lavoro qualificato nella moda. L’impegno di sindacati, istituzioni e lavoratori è stato decisivo per la tutela di una realtà industriale riconosciuta a livello internazionale. In questo contesto, il valore delle competenze artigiane è rimasto centrale, facendo di questa esperienza un modello alternativo alle criticità del settore moda, spesso segnato da sfruttamento e lavoro irregolare.

“Le maestranze hanno rivendicato non solo il proprio posto di lavoro ma la dignità di un mestiere antico, insostituibile”, sottolineano Filctem e Uiltec. La firma dei contratti apre ora la fase del rilancio. “Il nuovo gruppo eredita un capitale umano unico, capace di costruire valore attraverso ogni singola cucitura”, concludono i sindacati.

Esulta anche la segretaria del Partito democratico, ‘Elly Schlein: ‘Oggi è un giorno molto importante. Sono state riassunte tutte le lavoratrici e riassunti tutti i lavoratori de La Perla . Hanno vinto loro. Prima di tutto quelle donne straordinarie che non hanno mai mollato e che, insieme al loro posto di lavoro, hanno difeso un presidio molto importante della manifattura italiana, del vero Made in Italy. Di più, in questa lotta le lavoratrici hanno dimostrato come difendere l’economia reale dalle operazioni della finanza speculativa. Con loro vince la competenza e la tenacia dei rappresentanti sindacali e vince l’impegno corale delle istituzioni“.

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