Nel quadro delle riforme previste dal PNRR per la giustizia, una categoria di lavoratori rimane in bilico: sono i Funzionari Tecnici di Amministrazione, assunti con contratti a tempo determinato dopo il concorso pubblico del 2022. Oggi, con meno di 900 unità ancora attive, lanciano un appello ufficiale al Governo e alle istituzioni per ottenere la stabilizzazione definitiva, sottolineando l’importanza del loro ruolo tecnico-amministrativo e la necessità di garantire continuità agli uffici giudiziari.
Il concorso RIPAM 2022 e il ruolo chiave per il PNRR Giustizia
Il concorso RIPAM 2022 – 5.410 posti, indetto per rafforzare l’Ufficio per il Processo (UPP) nell’ambito del PNRR Giustizia, ha registrato oltre 72.000 domande. Tra i profili laureati, 1.060 erano Funzionari Tecnici di Amministrazione, selezionati con prove pubbliche, in alcuni casi su base distrettuale e con doppia prova (titoli + esame).
Oggi questi professionisti, provenienti da una selezione pubblica trasparente, lavorano nei tribunali, nelle corti d’appello e in altri uffici giudiziari, fornendo un supporto amministrativo essenziale: predisposizione di atti, istruttorie, gestione organizzativa, attività legate all’attuazione del PNRR.
Una situazione al limite: meno di 900 precari a supporto della giustizia
Nonostante il valore del loro impegno, i Funzionari Tecnici di Amministrazione restano una componente ridotta — meno di 900 persone — su un tessuto di uffici che richiederebbero stabilità, continuità e competenze consolidate. Il rischio è che, senza una stabilizzazione, la giustizia del PNRR perda una parte fondamentale del proprio motore operativo.
La stabilizzazione prevista per altri profili tecnici: perché escluderli?
Le istituzioni — secondo quanto discusso nell’ultimo tavolo del 13 novembre 2025 — sembrano pronte a stabilizzare automaticamente alcuni profili tecnici PNRR (tecnici IT, contabili, edilizia, statistici, analisti), tramite trasformazione del contratto senza nuove prove e senza cambio di sede.
Ma i Funzionari Tecnici di Amministrazione rischiano di essere esclusi da questo meccanismo e di essere inseriti in una procedura selettiva mista con gli AUPP, un profilo completamente diverso.
Una scelta che i diretti interessati — e molti osservatori — definiscono ingiusta e incoerente, dato che il concorso di accesso, le mansioni e la classificazione professionale non sono comparabili.
Una lettera alle Istituzioni: la richiesta formale
Il 17 novembre 2025, i rappresentanti dei Funzionari Tecnici di Amministrazione di Napoli hanno inviato una lettera indirizzata a Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro della Giustizia, Unità di Missione PNRR, Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, sindacati e autorità locali.
Nella nota si chiede:
- la stabilizzazione diretta di tutto il personale tecnico-amministrativo ancora in servizio;
- in alternativa, che ciascuna procedura selettiva sia dedicata specificamente al profilo di tecnico di amministrazione, in modo da rispettare il concorso originario e la distinzione di mansioni con la stabilizzazione a scaglioni di tutti.
Un passaggio decisivo per l’efficienza della giustizia
Garantire la stabilizzazione di questi funzionari non significa solo dare certezza ai lavoratori: significa assicurare continuità, competenza e ordine all’interno del sistema giudiziario. Con competenze già formate e consolidate, affidare loro in via definitiva la gestione delle funzioni amministrative del PNRR rappresenta una scelta razionale e responsabile.
Conclusione: una decisione che il Governo deve affrontare
La stabilizzazione di circa 900 Funzionari Tecnici di Amministrazione appare come un atto di coerenza e buon senso.
Negarla significherebbe non solo ignorare la loro funzione indispensabile, ma anche mettere a repentaglio la capacità degli uffici giudiziari di reggere le sfide della riforma PNRR.
Il tempo per una decisione è ora: per garantire che la giustizia torni realmente ad essere efficiente, moderna e stabile.















