Sciopero nazionale di Ikea, oggi, per peggioramento condizioni e annullamento dei progressi economici già attuati
Lo sciopero è un diritto costituzionale per la tutela dei lavoratori
Il Contratto Integrativo Aziendale è scaduto nel 2019. Oggi c’è uno sciopero nazionale di Ikea, indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, dopo che i colloqui tra Ikea e i sindacati sono falliti. Avverrà inoltre un presidio davanti alla sede di Carugate, in provincia di Milano. Ikea sarebbe accusata di peggiorare le condizioni dei lavoratori, ad esempio vietando l’ingresso alla mensa ai dipendenti part-time con pause ridotte. Anche i progressi economici già attuati sono stati annullati: cambiamenti delle maggiorazioni domenicali e della gestione delle malattie, ritiro dei premi per il 50% dei punti vendita ed importi irrisori per l’altro 50%. Le decisioni sarebbero state prese per via di presunte difficoltà economiche e obiettivi aziendali non raggiunti.
Ikea
Ikea International Group vende mobili, complementi d’arredo e oggettistica casalinga. Venne fondata dallo svedese I. Kamprad (1926-2018). Nasceva per vendere per corrispondenza in una zona rurale della Svezia ma ora è diventata una multinazionale. Il fatturato in costante crescita, nel 2017 era di 36,3 miliardi di euro. Il primo store aprì nel 1958 ma il successo arrivava negli anni Settanta e dipendeva dal basso costo e dal fatto che i mobili venissero comprati non assemblati per un trasporto facilitato, abitudine aziendale ancora attuale. Un responsabile da noi intervistato valorizza il concetto di fai-da-te e di conseguenza dell’indipendenza, attività che l’azienda vuole stimolare, a partire dal montaggio dei mobili per arrivare anche al pagamento self alle casse automatiche presenti.
L’ecologia di Ikea
Ikea ha come punto di forza il basso costo ma crede anche nel valore di creare buoni progetti, funzionali, resistenti e sostenibili. Entro il 2030, in linea con l’Accordo di Parigi, ha l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico e il consumo non sostenibile. Spiega che la sostenibilità dell’azienda crea sostenibilità anche nelle case dei clienti. La sostenibilità va dalla scelta dei materiali alle fasi di produzione, oltre a vertere su creazione di mercato di prodotti di seconda mano, approvvigionamento nelle loro fabbriche di energia rinnovabile (eolica e solare), utilizzo di veicoli elettrici per le consegne, riduzione dei gas serra e rimozione e stoccaggio del carbonio nell’ambito della silvicoltura, dell’agricoltura e della produzione.
La difesa dei diritti di Ikea
Ikea intende includere i rifugiati politici e dal 2012 collabora con imprese sociali. Sul sito ufficiale dichiara di volere far crescere i propri dipendenti tramite spirito di squadra, fiducia e responsabilizzazione e dando loro compiti sempre più importanti e impegnativi. Tra le sue pagine Ikea asserisce: “Rispetteremo e incoraggeremo la diversità e l’uguaglianza e promuoveremo un lavoro dignitoso e gratificante che offra alle persone una vita di qualità per se stesse e le loro famiglie”. Lecito chiedersi se sia o non sia in contrasto con le scelte economiche per le quali i sindacati e i dipendenti stanno protestando.
Filcams Cigl
Chi sono i sindacati scioperanti? Filcams Cigl è laica e si presenta così: “La Filcams Cgil è la Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Alberghi, Mense e Servizi, aderente alla Cgil, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro. È un’organizzazione sindacale (…)”. Rappresenta tutti: “operai, quadri, tecnici e impiegati (…) in tutte le regioni e in tutte le province d’Italia e svolge un’attività di tutela dei lavoratori a livello sindacale mediante stipula dei contratti nazionali di lavoro, assemblee sindacali, contrattazione territoriale e aziendale, gestione dei fondi previdenziali e iniziative varie”. Offre inoltre: “informazioni contrattuali e legislative, controllo dei prospetti paga, impugnazione del licenziamento, domanda per indennità di disoccupazione, vertenza di lavoro o assistenza legale”.
Fisascat Cisl
La Fisascat (Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali, Affini e del Turismo) è un sindacato storico fondato su valori cristiani e cattolici. Si definisce come “la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali”. Si occupa, tra le altre cose, di assistenza sanitaria integrativa, enti bilaterali, previdenza complementare, fondi interprofessionali per la formazione continua.
Uiltucs
Uiltucs (Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio Servizi) è di ispirazione socialdemocratica e repubblicana, fondata nel 1950 come articolazione di UIL (Unione Italiana del Lavoro). La Uiltucs ci informa che “attualmente cura e stipula contratti per le seguenti categorie e settori: Terziario Distribuzione e Servizi, Distribuzione Cooperativa, Ortofrutticoli e Agrumari, Consorzi Agrari, Farmacie Private e Municipali, Turismo, Termali, Guardie Giurate, Cooperative di Guardianaggio, Portieri, Agenti Immobiliari, Studi Professionali, Barbieri e Parrucchieri, Personale domestico, Settore socio-sanitario-educativo, Dipendenti civili Basi USA E NATO, Esportazione fiori freschi recisi e piante ornamentali, Ambulanti, Giornalai, Agenti e Rappresentanti, Accompagnatori e Animatori Turistici, Interpreti, Guide turistiche, Hostess congressuali”. Tra i suoi punti cardine: il mercato del lavoro, le donne e la parità di genere, la salute e la sicurezza. Come Fisascat Cisl si occupa, tra le altre cose, di assistenza sanitaria integrativa, enti bilaterali, previdenza complementare, fondi interprofessionali per la formazione continua. Inoltre, si dedica alla Fondazione Enasarco, che è l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio.
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