Spalletti: l’Uomo Del Giorno Dopo?

Sport & Motori

Di

Tre vittorie utili e consecutive, tra Champions League, Coppa Italia e Campionato, hanno già fatto dimenticare Igor Tudor

 Benvenuti nel regno dello Spallettone. In un certo senso viene da dirlo, in quanto la parola regno è quella più indicata per definire Luciano Spalletti in queste sue prime sette gare giocate tra Campionato, Coppa Italia e Champions League. Andiamo per ordine, proviamo un attimo a districarci nella mente di Luciano Spalletti, e proviamo a capire come vorrebbe la sua Juventus. Facile e spontaneo rispondere che lo Spallettone, gradirebbe una Juventus a sua immagine e somiglianza. Sicuramente, ma i numeri? Cosa dicono? Cosa serve a questa Juve? E se i bianconeri hanno la giusta guida tecnica; dove sono diretti? I numeri con il nuovo corso Spalletti parlano di sette gare giocate, con undici goal fatti e sei subiti.
Dal debutto, subito dopo la brevissima gestione-pilota di Massimo Brambilla– che tra l’altro ha visto i bianconeri reagire prontamente alla notizia dell’esonero di Igor Tudor, alla nona giornata di campionato con un tre a uno nei confronti dell’Udinese-Spalletti debutta già dalle decima giornata con la prima vittoria in trasferta contro una Cremonese in salute e molto determinata nel lasciarsi alle spalle la zona calda della classifica, dimostrandolo nell’ultimo successo esterno contro il Bologna di Vincenzo Italiano, proprio nella tredicesima giornata. Seguiranno tra pareggi di fila, in Champions contro lo Sporting Lisbona allo Stadium, in campionato nel derby della mole contro i rivali del Torino più propenso a fare chiarezza nel modulo abulico di Marco Baroni e nella possibilità di salvezza e subito dopo, ancora un altro pareggio esterno contro il fanalino di coda Fiorentina, desiderosa di far punti allo stadio Artemio Franchi.

Nelle prime tre uscite, sembra una condanna al segno x, ma Liucianone sa benissimo che la sua Juve non è quella

Alla tredicesima giornata il Cagliari allo Juventus Stadium tiene duro, ma la Juventus ha più di una risorsa e Spalletti sa benissimo che l’ala turca Yildiz non è una prima donna, ma un giocatore capace di cambiare il corso di una gara di vitale importanza per la Juventus: bisogna necessariamente non perdere l’orizzonte delle prime quattro classificate. Sì, le prime quattro, in quanto tecnicamente questa Juventus può solo ambire ad un posto tra le prime quattro, ma non al tricolore.
La gara vinta in Coppa Italia, segna per i bianconeri un tris tra Champions con le vittorie in trasferta contro il Bodo Glimt, contro il Cagliari in Campionato e contro l’Udinese per due a zero in Coppa Italia.

 

Koopmeiners viene rivalutato con progressioni diverse. Openda e David in attacco si ritrovano coinvolti nel gioco della margherita, ma ci sono ancora altri nodi da sciogliere, come quello della difesa  che ha perso i pezzi migliori

Per Spalletti sembra che la difesa a tre, tanto cara alla precedente gestione Tudor non sia un problema, a dimostrarlo c’è quella scelta tecnica di mettere il trequartista olandese Koopmeiners tra difesa e nella mediana accanto a Mckennie. Non è un problema per Spalletti ma lo è per il numero di goal presi in sette gare: Sei.  Una trovata targata Spalletti, considerata come un’alternativa in difesa per l’assenza di Bremer e a centrocampo per far tirare il fiato a Locatelli e Thuram.
Joao Mario e  Francisco Conceicao tenuti in panchina, attendono il loro momento, così come  Vassilij Adzic il trequartista montenegrino che ha brillato nel derby d’Italia regalando la vittoria ai bianconeri. Scalpitano anche le punte Jonathan David e Lois Openda, entrambe due punte centrali che non dovrebbero far rimpiangere l’evanescente Dusan Vlahovic, alle prese con l’ultimo infortunio che lo vedrà in sala operatoria a Londra e subito dopo, costretto ai box per un lungo periodo di tempo.
Il pacchetto arretrato preoccupa parecchio visto l’infortunio al menisco del difensore centrale Federico Gatti, anche lui costretto allo stop, ma per un periodo ancora più breve. Daniele Rugani non riesce a recuperare dalle noie muscolari e completa i posti in infermeria. Spalletti dovrà fare affidamento a Lloyd Kelly e Pierre Kalulu, per il resto viste le lunghe degenze di Bremer e Gatti, il mercato di Gennaio sarà un’ancora di salvezza acquistare almeno un difensore?
Alla vigilia della quattordicesima di campionato Luciano Spalletti torna nella sua Napoli, dove ha conquistato il terzo tricolore alla guida dei partenopei, ma stavolta il suo ritorno non sarà solo per una semplice passeggiata; c’è la vetta da mantenere per il Napoli primo in classifica con il Milan e una voglia di riscatto da parte della compagine bianconera guidata dall’ex di lusso: Luciano Spalletti.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube