Ad Atreju, la kermesse politica organizzata dal partito Fratelli d’Italia e che si sta svolgendo presso Castel Sant’Angelo, torna la “vecchia” politica, la politica di trent’anni fa degli anni novanta quando stava finendo la Prima Repubblica travolta dagli scandali, da Tangentopoli e dopo trentadue anni ecco Gianfranco Fini e Francesco Rutelli che in quegli anni nel 1993 si affrontarono alle Elezioni comunali vinte poi da Francesco Rutelli.
Per Gianfranco Fini un ritorno ad Atreju dopo tredici anni che politicamente sono lunghi, torna nella sua casa ricevendo applausi, sostegno così come anche per Rutelli, il confronto moderato dalla giornalista Hoara Borselli si è concentrato sulla politica di adesso e come deve essere il futuro, se Fini voterebbe l’attuale centrodestra per Rutelli invece l’attuale centrosinistra non la voterebbe “mi devono convincere”, Fini riconosce l’errore dello scioglimento di Alleanza Nazionale che fu necessario per entrare nel Partito della Libertà guidato da Silvio Berlusconi, ringrazia Giorgia Meloni e la sua visione politica con il partito Fratelli d’Italia eredi della storia di Alleanza Nazionale seduta in prima fila Arianna Meloni si commuove per le parole di Fini.
Spazio anche alle questioni di politica estera, Rutelli e Fini affrontano il tema caldo della delicata questione del Medioriente, della guerra in Ucraina Fini dichiara che va sostenuta, “quella di Putin è un aggressione” e gli ucraini sono eroi, applausi dalla sala che è pienissima, la politica che cambia, Rutelli e Fini raccontano gli aneddoti di una politica passata ma che fa da guida, si arriva alla conclusione che la l’attuale politica del centrosinistra e centrodestra deve maturare andando d’accordo concludendo Fini con una battuta “la prossima volta faccio io il sindaco e te il vice”, ecco la vecchia o forse no, ecco semplicemente la Politica.
Antonio Simondi










