Perchè sesso senza l’osso?

Cento domande sulla sessualità

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L’evoluzione è stata indirizzata dalla selezione sessuale e alle femmine non piaceva la mascolinità  con l’osso

IA ph

Milioni di anni fa i placentati che si sono separati dagli ovipari avevano un pene interno, i maschi di animali marsupiali come i canguri hanno i testicoli sopra il pene e le femmine più vagine, due per ricevere lo sperma e una per la gestazione.

Placentati e Marsupiali si sono separati 125 milioni di anni fa e il pene è diventato esterno in un’evoluzione che risulta sconosciuta ma che potenzialmente poteva garantire una penetrazione più profonda della femmina e una più favorevole riproduzione.

Però non tutti i mammiferi hanno peni di grandi dimensioni anzi alcuni primati  di stazza imponente come i gorilla, hanno un pene di soli 4,6 cm, mentre alcuni roditori lo hanno di un centimetro, una lunghezzaa enorme rispetto alle proprie dimensioni del corpo.

Forse il pene esterno è correlato con l’attrazione sessuale, come con la coda a corona che espone il pavone oppure la forza delle corna imponenti nella lotta tra stambecchi o altri aspetti esteriori del maschio, favorenti l’eccitazione della femmina.

osso penico di diverse specie animali, da D.Backer -Sex

In ogni caso il pene si è eretto trionfante per una facilitata procreazione anche grazie a un osso interno detto baculum (osso penico o osso penieno) che garantisce l’erezione anche in situazioni in cui il maschio è spaventato o distratto da situazioni influenzanti la copula, come accade quando si cerca di staccare una coppia di cani.

L’osso penico si è evoluto come tratto comune a tutti i placentati circa 66 milioni di anni fa ma abbandonato in alcune specie perché diventato scomodo ad esempio nei cavalli, elefanti, conigli e una manciata di mammiferi acquatici.

Il baculum è stato descritto in numerosi ordini di mammiferi, compresi i primati (Carosi e Scalici, 2016).

Lo scimpanzé, il nostro parente più stretto, possiede ancora un baculum, non molto sviluppato, in molte specie oggi si ipotizza che il baculum svolga un ruolo importante nel successo riproduttivo (Schultz et al., 2016).

I nostri antenati avevano per certo l’osso penico, scimmie antropomorfe e umani lo avevano 35-30 milioni di anni fa ma poi con l’evoluzione lo hanno abbandonato forse per una copula più prolungata con più varietà di posizioni nell’atto sessuale che sarebbero state più gradite anche dalla femmina.

Un’ipotesi attuale è che il baculum resiste nelle specie dove la femmina è disponibile solo durante l’estro (le donne si accoppiano  in ogni momento della loro vita adulta e soprattutto una forte competizione con altri maschi che richieda un pene più fornito dei rivali.

 Negli umani più adattati nei millenni alla coppia stabile e al rapporto sessuale che dà piacere, si è rivelata inutile e il baculum superfluo per attrazione sessuale e procreazione.

Dove le pressioni di selezione sessuale siano basse e prevalga la monogamia, le forze evolutive possono essere meno rilevanti nella morfologia e nella conservazione del baculum.

per saperne di più E. Jannini “La costola di Eva” Perché abbiamo perduto l’osso più importante

Umberto Palazzo

Cultore di Storia della Sessualità

 

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