Come affrontare l’upskilling nel lavoro moderno
In questo periodo, dominato dalle nuove tecnologie di cui l’IA è solo l’ultima delle novità, il mondo del lavoro si adatta sempre più velocemente a ciò che lo circonda ed emergono realtà ad esso connessi come reskilling e upskillling. Servirà una continua formazione dei dipendenti che sia mirata a creare nuove competenze e soprattutto a renderli più efficienti e abili. Questo deve accadere negli ambiti conosciuti e in quelli nuovi che stanno nascendo e che sono dovuti in particolare alla velocità di sviluppo delle nuove tecnologie.
Ad agevolare questo passaggio oggi ci sono moltissime soluzioni di reskilling software e anche upskilling, software per la formazione online che permettono di sfruttare questi processi fondamentali nel panorama lavorativo contemporaneo. Per la formazione upskilling dei dipendenti è possibile utilizzare dei corsi upskilling per il miglioramento delle competenze analogiche e digitali.
Proprio per lo sviluppo delle abilità informatiche esistono corsi di digital upskilling e reskilling che consentono un aumento della fiducia e miglioramento delle conoscenze in modo da avere successo. Per questo è necessario adoperarsi a creare un progetto di reskilling, così si potranno avere dipendenti soddisfatti e che sentono di essere considerati.
Tutto questo è supportato da alcune ricerche come quella del World Economic Forum (2023) che illustra come per oltre il 50% delle aziende siano necessari upskilling e reskilling per rimanere competitivi nel 2025 dato l’aumento significato della richiesta di capacità cognitive, digitali e socio emotivi.
Reskilling e upskilling differenze: significato?
Negli ultimi anni sono moltiplicate anche nei marketing aziendali le parole di provenienza anglofona e tra queste la più frequentemente usata è skills che significa competenze. È da questo vocabolo che derivano le parole upskilling e reskilling che in questo momento stanno acquisendo costantemente maggior importanza.
Qual è il reskilling e upskilling significato? Si parla di upskilling nel caso di un percorso di formazione volto a creare nuove competenze e a migliorare quelle già esistenti in modo da incrementare il rendimento e sviluppare il capitale umano. Il reskilling invece è un processo che forma i dipendenti cercando di dare loro nuove competenze per adattarsi a nuovi ruoli o alle nuove forme d’impresa.
Le differenze tra upskilling e reskilling sono in sostanza che il primo punta a migliorare capacità già esistenti mentre il secondo permette il fiorire di nuove abilità che prima non si possedevano affatto. I corsi di formazione sono diventati essenziali nel panorama lavorativo anche se molti li considerano un semplice ripasso di tematiche già conosciute.
I processi di upskilling e reskilling però sono qualcosa di diverso; infatti, portano numerosi vantaggi tanto alle imprese che li propongono quanto ai dipendenti che possono aggiungere nuove competenze ai propri curriculum, fondamentale durante i percorsi di assunzione e reclutamento delle aziende. I vantaggi dell’upskilling dei dipendenti sono: la capacità di adattarsi ad un mercato del lavoro in continuo cambiamento, il mantenimento del posto di lavoro visto che si è aggiornati e preparati sulle ultime novità, la possibilità di fare carriera.
Molti anche i benefici dell’upskilling dei dipendenti: permette di avere più probabilità di un avanzamento; aumenta la fiducia e l’impegno per un lavoro più efficiente; infine una formazione continua per diventare migliori nel proprio ruolo e non solo.















