“Da qui – sottolinea Fazzolari – e’ nata l’esigenza di realizzare un diario di bordo annuale, che raccolga in modo chiaro i dati piu’ rilevanti e i principali provvedimenti approvati lungo il percorso. Non un rito di autocompiacimento ne’ un esercizio di propaganda, ma uno strumento per verificare che la nostra rotta resti sempre coerente con il punto di approdo immaginato. Quest’anno siamo diventati il terzo governo piu’ longevo della storia della Repubblica, lo spread si e’ ridotto a meno di un terzo rispetto al nostro insediamento e i mercati internazionali guardano all’Italia con rinnovata fiducia. Ma cio’ che ci rende piu’ orgogliosi sono i risultati ottenuti nel mondo del lavoro: livelli record di occupazione, in particolare quella femminile.
Fazzolari, classe 1972, considerato da tutti come una delle menti piu brillanti del partito della premer, viene considerato come una sorta di Mazarino della premier, che di lui ha una fiducia cieca. Sopranominato spugna, per la sua attitudine ad incamerare nozioni in tempo brevissimo, mentre qualcun’altro preferisce chiamarlo Qualcuno lo ha soprannominato
la “Bussola”, in omaggio al fatto che le sue indicazioni, spesso vengono prese per oro colato, considerando l’equilibrio e l’esperienza del personaggio., ma per tutti è il Fazzo. Ha iniziato la sua attività politica nel 1989, a 17 anni, come militante nella sezione romana del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale. A dicembre 2012 partecipa alla scissione del
PdL guidata da Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto che porta alla nascita di Fratelli d’Italia (FdI), diventando Responsabile del programma elettorale.
Parla poco, pochissimo, e compare in pubblico ancora meno, ma non perché non sappia cosa dire o non si sente poco adeguato, ma perché alle parole preferisce i fatti,
“Abbiamo alleggerito la pressione fiscale su famiglie e imprese, tutelato il potere d’acquisto degli italiani e sostenuto la natalità, mantenendo al tempo stesso i conti in ordine. Tutto questo nonostante la pesante eredità lasciata da chi ci ha preceduto e le grandi complessità geopolitiche del nostro tempo – fa notare Fazzolari in questo ‘diario di bordo’- . Sul fronte della lotta all’immigrazione illegale, con il superamento della logica della semplice redistribuzione e con il dialogo con gli Stati del Nordafrica, l’Italia è diventata un modello per l’intera Europa” dice ancora nel suo pezzo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Infine traccia di quello che sara la rotta del governo in questo ultimo scorcio di legislatura “Continueremo a lavorare per consolidare e ampliare questi risultati, rispettando integralmente il patto programmatico stretto con i cittadini. E portando finalmente a compimento le riforme che la Nazione attende da decenni. Perché un’Italia più forte, più giusta e più competitiva non è solo la meta del nostro “piano di volo”: è l’impegno quotidiano che intendiamo portare avanti fino in fondo”.