Dominika Zamara solista e soprano a New York con il NYCP Chorus

Mondo

Di

Lo scorso 7 dicembre New York ha ospitato una prima tanto attesa quanto sorprendente, ovvero l’esecuzione dell’Oratorio di Natale (Weihnachtsoratorium) di Johann Sebastian Bach (1685–1750). Capolavoro monumentale del genio, l’Oratorio è articolato in sei cantate, originariamente destinate a essere eseguite in altrettante festività del tempo natalizio, e narra con intensa forza musicale e spirituale la nascita di Gesù. Per questa occasione sono state presentate le Cantate I, II e VI.

Opera di straordinaria complessità, l’Oratorio di Natale rappresenta una delle vette più alte della produzione di Bach. La sua architettura rigorosa e al tempo stesso drammatica testimonia la capacità del compositore di fondere sapientemente risorse musicali, tradizione liturgica e profondità teologica, dando vita a un racconto natalizio di rara intensità spirituale.

L’esecuzione, proposta in lingua originale tedesca, ha segnato il debutto dell’intero cast ed è andata in scena presso la Our Lady of Mount Carmel a Brooklyn. A guidare l’Orchestra New York Chamber Players e il NYCP Chorus è stato il Maestro Giacomo Franci, che ha saputo imprimere all’insieme coesione, chiarezza formale e slancio espressivo. I solisti protagonisti della serata sono stati Dominika Zamara (soprano), Jada Crawford (alto), Joseph Stroppel (tenore) e Blake Wayment (basso/baritono).

L’ensemble ha affrontato con sicurezza e maturità le tipiche forme del linguaggio barocco bachiano. L’orchestra con archi, trombe, timpani, oboi e flauti, ha offerto una prova di grande virtuosismo ed equilibrio timbrico. I corali, che aprono la maggior parte delle cantate, sono risultati nitidi e vigorosi, mentre nei recitativi e nelle arie è emersa con forza l’intensità vocale dei solisti.

 La direzione attenta e ispirata del Maestro Franci ha saputo armonizzare ogni elemento, restituendo al pubblico un’esperienza musicale di alto profilo.

Accolta da una standing ovation calorosa e partecipe, la serata si è conclusa tra l’entusiasmo di un pubblico numeroso e soddisfatto, suggellando un concerto destinato a restare nella memoria della scena musicale newyorkese.

Dott.ssa Melinda Miceli Critico d’arte 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube