L’inquinamento luminoso impedisce di ammirare il cielo notturno ed è fonte di malattie gravi come l’Alzheimer e il Parkinson. La luce blù è pericolosissima e insieme ai satelliti per le comunicazioni impedisce di ammirare il cielo stellato. Anche le Geminidi di questo mese si vedono molto di meno , rispetto agli scorsi anni.
I satelliti in orbita attorno alla Terra sono circa 11 mila. Gli usi sono per scopi militari, civili e di governo. Consentono l’accesso a Internet, la televisione, il GPS , l’AI e altre funzioni. Una parte dei satelliti sono per scopi scientifici come l’osservazione della Terra e dello spazio.
Circa 5000 satelliti sono utilizzati per scopi di comunicazioni. Sono circa 50 le società proprietarie dei satelliti con al primo posto Space X di Elon Musk.
Le orbite
Le orbite attorno alla Terra , in cui troviamo i satelliti sono quattro : 1) l’ orbita terrestre bassa ( low Earth orbit, in sigla LEO) di altitudine compresa tra 200 e 2 000 km. Troviamo circa 3.000 satelliti usati per le comunicazioni e i sistemi satellitari di telerilevamento. È qui che si trovano i satelliti di SpaceX ( Starlink ) , la Stazione Spaziale Interna e il Telescopio Spaziale Hubble.2) Orbita terrestre media (acronimo: MEO) compresa tra 2000 e 35786 km. Nelle orbite MEO si collocano i satelliti per la navigazione satellitare. 3) orbita altamente ellittica (HEO, Highly Elliptical Orbit), orbita ad elevata eccentricità che consente ai residenti alle estreme latitudini di poter fruire dei servizi di telecomunicazioni. Infine l’orbita geostazionaria GEO (Geostationary Earth Orbit). Un satellite geostazionario offre una copertura di circa un terzo della superficie terrestre. Tre satelliti GEO spaziati di 120° possono coprire l’intera superficie del globo. I satelliti in orbite basse, riunendosi in mega costellazioni luminose complicano le osservazioni astronomiche e alterano l’aspetto del nostro cielo stellato come mai era accaduto in prima. L’inquinamento luminoso è un fenomeno di ostacolo all’astronomia e che priva la maggior parte della popolazione della possibilità di osservazione dei fenomeni celesti notturni, condizionando anche gli osservatori astronomici situati lontani dai centri urbani. La rivista Science Advances riporta una ricerca che in cui si legge che la Via Lattea è visibile solo a un terzo dell’umanità e circa l’80% degli abitanti del pianeta vive sotto un cielo inquinato da luci artificiali che non consente la visione del cielo terrestre. Addirittura quattro americani su cinque che vivono nel nord America non vedono più la Via Lattea. Oltre ai satelliti nello spazio si trovano rottami di varie misure , quantificati in 20 mila oggetti . L’inquinamento luminoso altro non è che la radiazione di luce artificiale verso il cielo. Gli effetti prodotti non sono solo sulla difficoltà di vedere il cielo stellato ma anche sulla salute, sull’ambiente e sugli animali. Il dato acquisito è che la luce artificiale notturna altera i processi biologici degli animali selvatici e il ritmo circadiano dell’uomo.
Inquinamento e malattie
Ritmi che regolano quasi tutti gli aspetti della biologia e del comportamento, e una loro alterazione può promuovere una serie di malattie infiammatorie. E anche l’Alzheimer. Questo è il risultato di uno studio pubblicato su Frontiers in Neuroscienze che ha messo in relazione i dati di inquinamento luminoso e incidenza di Alzheimer in tutte le fasce d’età nella popolazione degli Stati Uniti. Il più dannoso tipo di luce per la salute avendo un impatto maggiore sui ritmi circadiani è la luce blu. Luce emessa da tv, monitor di computer, telefoni, tablet e persino da alcuni tipi di lampadine. La riduzione della esposizione alla luce blu può avvenire usando lenti e filtri . La luce blu è una parte dello spettro della luce visibile con energia relativamente alta. Riusciremo a vedere proprio a dicembre le Geminidi le stelle cadenti in inverno? Le Geminidi si distinguono da tutti gli altri sciami meteorici perché non derivano da una cometa, ma dall’asteroide 3200 Phaethon, un corpo roccioso che si comporta come una sorta di “cometa di pietra”.
Frontiers in Neuroscience l’articolo “Outdoor Nighttime Light Exposure (Light Pollution) is Associated with Alzheimer’s Disease
Foto: INAF
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