Si sono svolti ieri a Roma, presso le Corsie Sistine, gli Stati Generali del Quantum, l’evento nazionale dedicato all’attuazione della Strategia Italiana per le Tecnologie Quantistiche, adottata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale (CITD).
L’iniziativa è stata organizzata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e il National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI).
Hanno partecipato all’evento i Ministri
Guido Crosetto, Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin e Anna Maria Bernini, oltre al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Alessio Butti.
Gli Stati Generali hanno rappresentato un importante momento di confronto istituzionale tra Governo, comunità scientifica, università, centri di ricerca e sistema industriale, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato di avanzamento delle politiche pubbliche e delle progettualità avviate nel settore delle tecnologie quantistiche, strategiche per la competitività, la sicurezza e l’autonomia tecnologica del Paese.
Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi della ricerca e formazione, del trasferimento tecnologico, dello sviluppo industriale, nonché gli aspetti legati alla governance, alla sicurezza e alla cooperazione internazionale, in un’ottica di piena integrazione con le iniziative europee e con i principali programmi internazionali.
L’evento ha confermato l’importanza di un approccio interistituzionale e sistemico, capace di valorizzare le eccellenze scientifiche nazionali, sostenere la crescita di una filiera industriale competitiva e garantire l’utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie quantistiche.
I contributi emersi nel corso degli Stati Generali confluiranno nelle prossime fasi di attuazione della Strategia, orientando le azioni previste per il 2026 e rafforzando il posizionamento dell’Italia nel panorama europeo e internazionale delle tecnologie quantistiche.
“Le tecnologie quantistiche rappresentano la prossima grande trasformazione industriale. Si parte dall’intelligenza artificiale, si passa dalla meccanica quantistica e si giunge ai data center, cioè le miniere di informazione e di dati, la vera energia del futuro. L’Italia ha la possibilità di collocarsi non solo come utilizzatrice della tecnologia, come tanti altri, ma anche come coprotagonista della filiera tecnologica”. ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo agli Stati Generali Quantum
“La nostra presenza nel Gruppo di lavoro nazionale sulle tecnologie quantistiche, risponde a un’esigenza precisa: la definizione della postura quantistica nazionale non può prescindere dall’integrazione, sin dall’origine, di principi di sicurezza e difesa. Di fronte a uno scenario complesso e senza precedenti, serve una visione unitaria. Da qui la proposta di un Polo Nazionale Quantistico: non un “semplice” contenitore, ma una scelta politica e strategica, un acceleratore operativo capace di trasformare una visione in capacità. Una sinergia che integri difesa, ricerca e politica industriale in un approccio sistemico. Velocità, sinergia e capacità di adattamento non sono un vantaggio competitivo: sono una necessità strategica per il Paese».ha invece detto Guido Crosetto, ministro della difesa.
La Strategia italiana sul Quantum intende creare un ecosistema nazionale integrato per valorizzare le tecnologie quantistiche come leva per la competitività, la sovranità tecnologica e la sicurezza nazionale, oltre a rafforzare l’immagine dell’Italia anche nel dialogo con l’Unione europea e con gli altri Paesi, soprattutto al fine di attrarre capitali e talenti.
Grazie a questa strategia nazionale, l’Italia si dota di uno strumento centrale che la pone al livello dei Paesi più tecnologicamente sviluppati.
La Strategia è stata approvata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale (CITD) il 9 luglio 2025 e la relativa informativa è stata portata al Consiglio dei Ministri del 30 luglio 2025.
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