Dove le carrozze e finimenti venivano conservati. Da un giornale dell’epoca

Equitazione

Di

 

La rimessa è al lato della corte opposto a quello della scuderia: è vasta e grandiosa, allumatissima e messa in bell’aria
per molte e grandi finestre munite di ben lavorate ferriate, e asciuttissima per pavimento di grosse tavole, costrutto sur
un vespaio assai profondo e arioso: ha tre grandi porte arcate con stipiti di pietra intagliata ed alti piuoli fatti a modi
cono tronco appiè di essi, per impedire, che urto di carrozza entrante o uscente, li sloghi o ne smussi gli spigoli:
un ampia tettoia coperta di lamina di zinco, tenuta sospesa da catene di ferro, sta come un baldacchino su ciascuna di
esse a guardare dalla piova o dal sole i legni attaccati a cavalli, che stanno in aspetto, o sono tratti fuori dalla rimessa per
mondarli o simili.
Essa è provveduta a dovizia di carrozze di gala e comuni, di calessi e carratelle, di birocci e sterzi: le prime hanno casse o
gusci di splendidi e smaglianti colori dipinti e di armi gentilizie o stemmi e di arabeschi inorati adorni; fiancate o fianchi
con maniglioni d'argento brunito, sportelli, che si serrano a saliscendi, mossi da eleganti grucce dello stesso metallo, con
luci fornite di cristalli di belle acque, che s’alzano e s’abbassano mediante eleganti cigne, che si fanno strisciare su
girevoli frullini, quando si vogliono aprire o chiudere e che talora si velano con seriche tendine; comodi predellini con
montate forti, immastiettate e ben verniciate o agiati staffoni, montatoi o predelle appiè di esse.
Hanno per lo innanzi alte cassette o serpi ornate di copertoni con ricchi ricami e frange, pedane coperte di drappi e
lampioni (meglio che fanali) lucenti per argenti e cristalli e sostenuti da ben lavorati bracciuoli a lati: di dietro larghe
predelle o sottopiedi con seriche maniglie in alto e salde pedanine di ferro da basso: hanno di dentro il cielo apparato di
drappo a ricami con balze e nappine cadenti intorno; posti di fondo e d’avanti co sederi e con le spalliere imbottite e
coperte di seta operata, riposi ai lati da appoggiarvi il gomito, eleganti manopole per sospendervi la mano e tappeti
distesi su loro pedanini o piante.
Le seconde chi con gobba e sperino di dietro e chi no, sebbene con meno lusso delle prime, sono tuttavia d'ogni cosa
comoda provvedute e con molta eleganza costrutte; come gli altri legni tanto a quattro che a due posti, i quali sono
inoltre in essa, di cui i primi sono forniti di grandi mantici o soffietti con forti stecche e forbiti compassi o riposi ed i secondi di parafanghi o grembiali e di sederini pel bisogno.
I bandelloni poi con le loro maniglie, i cignoni, gli arganetti o subbielli con le loro nacchere, le molle, le contrammolle
con le loro foglie, gli scannelli, le stanghe e i timoni co loro cosciali e i loro maschi, i tondi, i zocchi, le bilance loro
bilancini, che formano le partite dei loro carri o delle loro carreggiate e le ruote ed i rotini, che le sostengono e per cui si
muovono co loro quarti cinti di cerchioni di reggella con le loro razze, i loro mozzi, che imboccano con le loro boccole o

bronzine, le estremità delle sale intorno a cui girano, ritenuti da acciarini o da dadi coperti di borchie, sono lucenti per
vernici, vagamente svelti per maestria di fattura e fortissimi per scelto legname e ferro eletto.
Sono intorno della rimessa dove armadioni e dove rastrelli a piuoli; nei primi sono custodite, su reggiselle, selle chi
semplici e chi a sederino o bastine per donne, le moderne con nasi e calini, le antiche con arcioni, tutte han fusti forti
per lamine di ferro, il dissotto soffice per morbide bardelle, i sederi di splendido cuoio, i quartieri e quarti, le copertine,
le coperte con graziose cadenze, le staffe di ferro bianco pendenti da staffili forniti di ciappe, riscontri, fibbie e passanti
per islungarli e scortarli al bisogno.
I fornimenti ad esse relative, come le cinghie o cigne, le sopraccigne o sopraſasce, le covertine, le gualdrappe, le
groppiere coi loro codoni, i pettorali, le fonde, gli sproni o speroni con le branche e le stelle o spronelle inargentate o
d'argento, le scuriade o scuriate di cuoio, gli scudisci, le fruste con lunghi bacchetti e con cordoni terminati da frustini,
cordette o mozzoni ſinienti in fiocchetti.
Inoltre le briglie e le loro parti, che sono le testiere, le sguance, i frontali, i soggoli, le musaruole, gli archetti, i
portamorsi, gli scudicciuoli, gli occhiali, i freni o morsi e le loro parti, che sono i voltoi, le guardie, le redini, gli occhi, le
borchie, i barbazzali con le loro stanghette o essi: aggiugni le pelliere, i collari, le tirelle, i portastanghe, le sopraschiene,
le imbrache o brache, i coreggioni pe timoni ed altro coreggiame: da secondi, cioè da rastrelli a piuoli, pende la maggior
parte dei detti fornimenti e i più comuni, che hanno alla mano in tutti i giorni. Fanno, in fondo della rimessa, bella
mostra di sè su certi cavalletti antiche barde, chi di cuoio cotto e chi di ferro, già usate dagli antenati del signore.

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