Per Raffaele Fitto le risorse della coesione ci sono, ma occorre rendere strutturali logiche semplificazione e flessibilità

Regioni d'Italia

Di

“A settembre abbiamo varato, in via definitiva, la revisione di medio termine della politica di coesione. Entro il 31 dicembre c’è ancora la possibilità di presentare, sull’attuale bilancio, le proposte di revisione, spostando le nuove priorità, che sono state previste, con degli incentivi. Mi sembra sia già un segnale molto importante”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, Raffaele Fitto a margine della Conferenza delle Regioni, dedicata ai temi della riforma della politica di coesione.

Le risorse dei fondi di coesione, ha affermato ancora il vicepresidente europeo della Ue, ci sono,”. Occorre avere una nuova impostazione, seguendo un modello che è differente dal passato”. Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, Raffaele Fitto, a margine della seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a Roma. “Oggi – ha spiegato – c’è una nuova impostazione del bilancio, con quattro capitoli, molto più semplificata. Di questi quattro capitoli tre sono di competenza europea e una di competenza degli Stati membri. Le risorse ci sono, si tratta di avere una nuova impostazione seguendo un modello che è differente rispetto al passato. La rigidità dei bilanci europei pluriennali ha comportato anche la difficoltà di affrontare le situazioni differenti che abbiamo avuto negli anni”, ha proseguito il vicepresidente, secondo cui serve avere flessibilità nell’uso delle risorse. “La proposta di revisione attuale consente questo. La proposta sul futuro bilancio rende strutturale la logica della semplificazione e della flessibilità”.

Fitto alla presenza dei presidenti di Regioni e delle province ha escluso rischi di perdere le risorse dei fondi di coesione.

“Il tema delle risorse secondo me è garantito – ha detto – nel senso che la nuova impostazione del piano nazionale e regionale prevede un’importo complessivo di risorse che sono esattamente la somma delle risorse assegnate tanto per la politica di coesione quanto per la politica comune. C’è una nuova impostazione del bilancio, una nuova struttura, cosa differente dal rischio che viene immaginato di taglio delle risorse che non c’è. Oggi c’è una nuova impostazione del bilancio, con quattro capitoli, molto più semplificata. Di questi quattro capitoli tre sono di competenza europea e una di competenza degli Stati membri. Le risorse ci sono, si tratta di avere una nuova impostazione seguendo un modello che è differente rispetto al passato. La rigidità dei bilanci europei pluriennali ha comportato anche la difficoltà di affrontare le situazioni differenti che abbiamo avuto negli anni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube