Quando ti accorgi di aver vissuto in una favola
Passano gli anni e, come quando entri in autostrada con l’auto, all’inizio ti sembra
già di correre veloce, ma poi ti abitui ed il piede preme sull’acceleratore e senza
renderti conto stai già superando i limiti.
La vecchiaia ha un sacco di difetti ed è cosa naturale, ma io vi ho scoperto anche un
grande pregio, che consiste nel farmi tornare al passato con la memoria, con
metodo, agio ed equilibrio.
Soprattutto, perchè hai più tempo per pensare a te stesso e ti permetti di analizzare
i tuoi trascorsi ed è così che mi sono reso conto, solo ora, di aver vissuto la mia vita
come una grande favola.
Un viaggio cha ha naturalmente presentato alcune asperità, e quale via ne è priva,
quale via non presenta un piccolo dissesto, una piccola buca, ma poi ne esci e sono
gli eventi, le grandi decisioni che tracciano il tuo cammino.
E se io a ritroso rileggo il mio percorso mi ritrovo a 19 anni nominato Guardia
Forestale, come lo era mio padre, quasi una proiezione, una successione, una vita
disegnata e forse cercata, perché avevo sin da giovane capito quanto fosse
liberatorio, flessibile, per me che ero cresciuto in quell’ambiente, vivere la natura.
La vita della montagna, dei boschi silenziosi ed accoglienti, delle altitudini che danno
ossigeno ai polmoni, spazi per i tuoi occhi, libertà al tuo corpo che cresce forte,
determinato, curioso, consapevole. Tutto questo non è una favola?
Ma la mia favola non è finita qui, perché nel mio lavoro in un certo momento è
entrato quasi per caso un cavallo.
Capitò un giorno in cui dei miei colleghi che facevano servizio ippomontato sono
arrivati per una manifestazione nel mio territorio di servizio.
Il mondo equestre e del cavallo sino a qual momento era cosa molto lontana dalla
mia cultura e dalle mie abitudini, ma la mia innata curiosità mi ha portato a chiedere
ad un collega se a fine servizio potesse darmi modo di provare l’ebrezza, la gioia di
poter salire a cavallo, almeno per una volta.
Lubjana, questo era il nome di quella splendida cavalla maremmana, proveniente
dall’allevamento di Belagaio, allevamento che il Corpo Forestale gestiva in Toscana.
Descrivere quei pochi momenti non mi è difficile perché ebbi la meravigliosa
sensazione interiore di sentirmi un Centauro, la mia forza innata di giovane
ventiduenne, si sentì moltiplicata, il mio sguardo che ora poteva vedere più lontano
brillava, mi era persino piacevole l’odore mordace del sudore che quella cavalla
emanava, avendo da poco terminato il suo lavoro.
Dalla sella mi stesi sul suo collo e l’abbracciai. Lei imperturbabile e abituata alle
tante ore di servizio che svolgeva in pubblico non diede alcun segno di disturbo o
fastidio.
Passarono pochi giorni e incontrai il mio Comandante con l’entusiasmo che ha
sempre contraddistinto il mio carattere, fu così che gli proposi la possibilità di
allestire un servizio ippomontato nella mia Stazione Forestale, e naturalmente mi
resi disponibile per effettuare i corsi di equitazione.
Passò diverso tempo, ma tutto come in un sogno si avverrò. Frequentai un primo
corso di equitazione della durata di oltre un mese in Toscana, in provincia di
Grosseto, dove si trova la nostra Scuola. Seguirono altri corsi di perfezionamento e
finalmente arrivarono nel mio Comando Stazione 4 meravigliosi maremmani, giovani
e addestrati da poco tempo. Mi fecero crescere in fretta e mi insegnarono molte
cose, chi sa di cavalli capisce cosa intendo dire.
Mi innamorai di loro, mi innamorai di questo mondo, mi innamorai della fatica di
lavorare al loro fianco, del sudore mio e del loro sudore.
Io, figlio di un Forestale che quando entravo nel bosco toccavo le piante e gli
parlavo; io che ai cervi e ai caprioli davo raccomandazioni, e poi la montagna che
sedava i miei bollori giovanili, le cime che rasserenavano le mie giornate, il silenzio
che disperdeva i miei pensieri. Quel mondo che mi appagava ora lo dividevo con un
amico, il cavallo.
In sella al mio Zingaro, il mio cavallo, se possibile mi sono sentito ancora più accolto.
Improvvisamente facevo parte della foresta, avvicinavo gli animali selvatici senza
sospetto e in serenità. Loro mi guardavano quasi facessi parte del loro ambiante, i
loro occhi mi scrutavano con pacatezza e i loro movimenti rimanevano placidi e
distaccati.
Ma, soprattutto in tempi non sospetti dove non si discuteva di horsemanship, dove
Parelli era un emerito sconosciuto, io con il mio “Zingaro” passavamo tante ore
insieme, lavorando su di noi, guardiani del territorio, vegliando sulla foresta.
A volte discutevamo animatamente e il nostro, nel tempo, è diventato un rapporto
straordinario, di reciproca comprensione; menti allineate nei movimenti, nelle scelte
delle andature, nelle cernite dei passaggi difficili.
Ed ecco che oggi, con il passare degli anni, posso definire quel rapporto “fiabesco”,
perché ogni mio movimento o atteggiamento veniva percepito ed eseguito con
semplicità dal mio cavallo, perché noi eravamo diventati un vero binomio.
Dopo che la vita mi ha concesso l’onore di entrare nel mondo dei cavalli a tutto
tondo e oggi che l’esperienza mi permette di capire, posso veramente affermare che
questo mio cammino mi ha introdotto in una meravigliosa favola.
Sono vissuto in mezzo alla natura, il che è già di per sé stupefacente, ma ho avuto
anche la fortuna di avere al mio fianco un compagno di viaggio meraviglioso, un
amico discreto. La sorte mi ha permesso di incrociare due occhi devoti e confidenti,
quelli del cavallo. Se non è una favola questa!!!
Se questa narrazione può servire, sia di monito ai giovani che a volte si fanno
sfuggire, scivolare via momenti di vita prodigiosi e incredibili, a volte irripetibili.
Se avete la fortuna di vivere questo animale, innanzitutto cercate di conoscerlo
profondamente e questo equivale non a un giorno, né a dieci anni, ma a tutta la sua
vita, riuscirà a sbalordirvi in ogni momento.
Non umanizzatelo. Lui è, e resterà sempre un cavallo, con le sue ataviche ancestrali
paure e con il suo istinto, ma se sarete il suo eletto, sarà sempre sua premura di non
deludervi.
28.11.25 Cav. Luigi Conforti — Maitre Randonneur
















