Alzheimer: scoperte, farmaci, cure e film

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Alzheimer: scoperte, farmaci, cure e film per avvicinarsi alla tematica

Alzheimer: i film per avvicinarsi alla tematica sono italiani e americani e sono usciti tra il 1989 e il 2025

L’AGI ha trasmesso una notizia molto importante a livello medico-scientifico. Nature Neuroscience ha pubblicato una ricerca in cui sono stati analizzati circa 1000 interruttori presenti nel genoma (coltivati in laboratorio). Essi controllano il funzionamento di astrociti, cellule che supportano i neuroni. Con la nuova tecnologia CRISPRI è stato scoperto che circa 150 di questi 1000 interruttori influenzano l’espressione genica. Inoltre la maggior parte di questi controllano i geni legati all’Alzheimer. Aumentare la conoscenza del funzionamento potrebbe sperabilmente portare a trovare delle cure.

Terapie farmacologiche

Il Centro Alzheimer – Laboratorio di Neuroimmagine e Epidemiologia Alzheimer dell’IRCCS San Giovanni di Dio di Brescia – ci informa che Attualmente sono disponibili dei farmaci (gli inibitori dell’acetilcolinesterasi) che possono migliorare i sintomi della malattia e rallentarne temporaneamente la progressioneper le diagnosi “di gravità lieve-moderata. (…)  Per il trattamento della malattia di Alzheimer di gravità da moderata-severa a severa il Ministero della Salute ha approvato la memantina (Ebixa), che è attualmente rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale”. Il sito del Centro Alzheimer ci ricorda che ai farmaci andrebbero abbinati esercizi mentali e fisici per mantenere il cervello attivo, una dieta sana e l’allenamento fisico, oltre ad eventuali gruppi psicosociali. Il programma televisivo Le Iene ci ha invece mostrato la moderna e sperimentale Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), che utilizza i campi magnetici per stimolare aree specifiche del cervello, migliorando l’attività neuronale. I pazienti intervistati sembrerebbero molto soddisfatti. Che sia questo il futuro? Sul sito di Le Iene si può intanto vedere il video.

Still Alice

In attesa che la medicina compia e stabilizzi passi avanti, è possibile avvicinarsi alla tematica tramite i film. Il cinema da sempre si divide tra intrattenimento al fine di svagarsi e visione di film impegnati che facciano ragionare e lascino un messaggio. Di questa seconda categoria c’è un’ampia gamma di film con personaggi malati di Alzheimer. Nel 2014 negli USA è uscito il bellissimo Still Alice, con Julianne Moore e Alec Baldwin. La protagonista è una giovane professoressa di linguistica che, alla scoperta della precoce malattia, attua una serie di strategie quotidiane volte al tentativo di restare autonoma. È un film fragile e forte insieme, sa emozionare costantemente e sa insegnare cosa sia la forza d’animo. Il film si può vedere su Amazon Prime, YouTube, Google Play Film, Apple Tv.

Per te

Al cinema da ottobre 2025 c’è l’italiano Per te, con Edoardo Leo e regia di Aronadio. Nelle sale dovrebbe terminare a fine 2025. Anche in questo caso la malattia si presenterebbe precocemente. La poesia del film riguarda l’assistenza che il figlio, ancora piccolo, agisce nei confronti del padre, per supportarlo nelle attività di tutti i giorni. Sebbene il focus sia sulla malattia, è ben raccontato anche il mondo relazionale familiare, cosparso di un’ammirevole dolcezza. Su YouTube è possibile vedere il trailer. Il personaggio del bambino è ispirato a Mattia Piccoli, ragazzo che a 11 anni è stato insignito della carica di Alfiere della Repubblica da Mattarella nel 2021 per il suo amore, il suo coraggio e la sua dedizione nei confronti del padre. Si tratta di un riconoscimento dato a cittadini che si siano distinti per atti di eroismo.

50 volte il primo bacio

Per chi vuole vivere un arcobaleno interiore piangendo mentre ride, c’è una commedia tragicomica eccezionale, che ben mette in luce l’amnesia anterograda, tramite il personaggio di Lucy, interpretato da Drew Barrymore. La commedia si chiama 50 volte il primo bacio, 2004, la regia è di Peter Segal. Anche Lucy è una giovane donna malata. Lucy si dimentica sempre di essere fidanzata con Henry (interpretato da Adam Sandler), il quale ogni giorno la vuole riconquistare in un modo diverso. Anche se Lucy non si ricorda di lui, vive felicemente i loro incontri. L’amnesia anterograda non è esattamente il morbo di Alzheimer. Treccani la definisce come una perdita o diminuzione notevole della memoria, generale o parziale, che provocherebbe l’incapacità di ricordare fatti successivi al fatto morboso. Il film si può vedere su Amazon Prime, YouTube, Google Play Film, Apple Tv.

Film sull’Alzheimer suggeriti dalla Società Italiana di Neurologia

La Società Italiana di Neurologia in un documento cita 23 film riguardanti l’Alzheimer. Tra di essi è possibile citarvene qualcuno. Tra i film italiani c’è Quel posto nel tempo, 2022, diretto da Andrea De Sica, con Leo Gullotta e Giovanna Rei. Tratta la storia di un direttore d’orchestra in pensione, malato di Alzheimer, che trascorre i suoi giorni in un resort di lusso nel sud dell’Inghilterra. Sempre italiano è La dea fortuna, 2019, diretto da Ferzan Özpetek, con Stefano Accorsi e Edoardo Leo. Racconta della vita di una casa LGBTIAQ+ dove uno dei personaggi ripete sempre le stesse domande. Andando invece negli USA si trova Notebook, 2004, regia di Nick Cassavetes. In questa storia il marito della donna malata le legge la loro storia d’amore per aiutarla a rievocare i ricordi. Tra i più famosi film americani c’è A spasso con Daisy, 1989, diretto da Bruce Beresford, con Jessica Tandy e Morgan Freeman. Questo film narra dell’amicizia tra una donna ebrea ed il suo autista afroamericano che affrontano ostacoli sociali e razziali.

La persona dietro alla malattia

Quando il parente dà tanto, si accorge di quanto e cosa riceve in cambio? Dietro alla malattia c’è una persona. Il malato ha bisogno di cure e di accudimento, la persona necessita anche di relazioni affettive autentiche. Si consiglia di non limitarsi a curare, ma di fermarsi a riconoscere l’individualità rimasta nel malato, i suoi diritti, la sua dignità, i suoi interessi, i suoi valori, la sua capacità di dare oltre che di ricevere. Il malato non è solo un malato.

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One Reply to “Alzheimer: scoperte, farmaci, cure e film”

  1. Maria montuoro ha detto:

    Bellissimo!

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