Porretta Soul Festival e Notre Dame de Paris, due grandi eventi per gli appassionati di musica dal vivo
La prossima estate propone due appuntamenti di rilievo nello spettacolo dal vivo. La trentottesima edizione del “Porretta Soul Festival” e il ritorno di “Notre Dame de Paris” nell’Arena del Mare di Sabaudia. Due manifestazioni diverse per genere e formato, accomunate da un forte legame con il pubblico degli appassionati.
Porretta Soul Festival, capitale europea del soul
Dal 23 al 26 luglio, Porretta Terme conferma il proprio ruolo di riferimento europeo per la musica soul e rhythm & blues. L’edizione 2026 rafforza il legame con Memphis, città con cui il festival è ufficialmente gemellata dallo scorso febbraio. Sul palco salirà la Memphis Music Hall of Fame Band, ensemble di dodici musicisti guidato da Kurt Clayton, produttore e arrangiatore con due nomination ai Grammy.
Clayton ha lavorato con artisti del calibro di Stevie Wonder, George Clinton, Chaka Khan e i Three-6-Mafia. La band si esibisce regolarmente alla Memphis Music Hall of Fame ed è impegnata nella valorizzazione degli artisti che hanno segnato la storia musicale della città del Tennessee.
Eric Gales e grandi nomi internazionali
La programmazione offre tutte le sfumature del genere. Eric Gales, chitarrista blues-rock mancino, che suona una chitarra da destrimani al contrario, è considerato tra i più virtuosi della sua generazione. Il suo ultimo album, un tributo al fratello Little Jimmy King, che si esibì a Porretta nel 2000, è candidato al Grammy.
Lenny Williams porterà sul palco l’esperienza maturata come front man dei Tower of Power nei primi anni Settanta, quando la band pubblicò album come “Tower of Power” e “Back to Oakland”. La sua carriera solista include “Cause I Love You”, considerato un classico del soul contemporaneo.
Dalle leggende alle nuove voci
Curtis Salgado, noto per aver ispirato John Belushi nella creazione dei Blues Brothers, condividerà il cartellone con Mitch Woods, considerato uno dei migliori interpreti moderni di blues, rock & roll e boogie negli Stati Uniti. Tra gli altri nomi figurano Karen Wolfe, Stefanie Bolton di Memphis e Bigg Robb da Cincinnati con il suo mix di funk, R&B e southern soul.
Per la prima volta a Porretta si esibirà Tad Robinson, cantante e armonicista newyorkese con dieci candidature ai Blues Music Award. Il suo stile vocale richiama Otis Redding, Al Green e Teddy Pendergrass, mentre l’armonica mostra l’influenza di Junior Wells e Junior Parker.
I suoi ultimi cinque album per la Severn Records si avvalgono degli arrangiamenti di Willie Henderson, mentre nel 2019 ha registrato a Memphis “Real Street” con la HI Rhythm Section sotto la direzione di Scott Bomar. A Porretta sarà accompagnato dagli Ozdemirs, con l’organo Hammond di Alberto Marsico.

La Memphis Music Hall of Fame Band in concerto a Porretta, un tributo al soul di Memphis (ph. U.S.)
Thornetta Davis e le Sweethearts
Da Detroit arriva Thornetta Davis, considerata la regina del rhythm & blues della Motor City. Il suo album del 2017 è stato nominato ai Blues Music Award come miglior album di un artista emergente, riconoscimento seguito dalle nomination del 2023 e del 2025 come artista femminile soul blues dell’anno.
Per l’ottava volta sul palco del festival saliranno le Sweethearts, formazione australiana composta da ventidue studentesse del Matthew Flinders Girl Secondary College di Geelong, vicino a Melbourne. Attivo dal 2002, il gruppo propone un soul contemporaneo che rilegge il suono Stax, caratterizzato da ritmo intenso, groove marcato e forte influenza gospel e blues, e richiami alla tradizione Motown, melodie eleganti e orecchiabili tipiche della Motown Records, storica etichetta di Detroit negli anni ’60 e ’70.
Un festival che ha fatto scuola
Fondato nel 1988, il Porretta Soul Festival è il principale appuntamento europeo dedicato al soul e al rhythm & blues, con particolare attenzione al Memphis Sound. Nel corso degli anni ha ospitato numerosi artisti alla loro prima apparizione europea e ha contribuito alla riscoperta di musicisti provenienti da piccoli centri del Sud degli Stati Uniti.
Il fondatore e direttore artistico Graziano Uliani ha recentemente ricevuto il Memphis Music Hall of Fame Legacy Award. La cittadina ospita inoltre il parco Rufus Thomas, via Otis Redding, un ponte dedicato a Solomon Burke, un museo del soul e quindici murales dedicati agli artisti del genere.

Il cast di “Notre Dame de Paris” sul palco per la tournée 2026 (ph. U.S.)
Notre Dame de Paris riparte da Sabaudia
Dal 12 al 14 agosto, l’Arena del Mare BCC Roma di Sabaudia ospiterà “Notre Dame de Paris”, l’opera popolare moderna di Riccardo Cocciante e Luc Plamondon con testi italiani di Pasquale Panella. La direzione artistica è curata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno, l’organizzazione da Ventidieci con il patrocinio del Comune di Sabaudia. La tournée è prodotta da Clemente Zard e distribuita da Vivo Concerti.
Lo spettacolo tornerà sui palchi italiani a partire da febbraio 2026, a quattro anni dall’ultima edizione, dedicata al ventennale del debutto italiano. La prima in Italia risale al 14 marzo 2002, inaugurando un percorso che nel 2027 celebrerà il venticinquesimo anniversario. La produzione originale di David Zard ha reso lo spettacolo una delle opere teatrali più seguite degli ultimi decenni.
La tournée 2026
La colonna sonora di Cocciante include brani come “Bella”, “Il tempo delle cattedrali” e “Vivere per amare”, che raccontano la storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo sullo sfondo delle celebre cattedrale parigina. La scenografia, rinnovata per questa produzione, è dominata da un imponente muro scenico che crea un’ambientazione metropolitana contemporanea.
Dal debutto del 2002, il musical ha raggiunto in Italia 4,5 milioni di spettatori con 1.548 repliche in 49 città. Lo spettacolo è stato tradotto in nove lingue e rappresentato in venti Paesi, con oltre 5.400 spettacoli e 13 milioni di spettatori.
L’opera popolare secondo Cocciante
Il ritorno in scena arriva pochi mesi dopo la riapertura della cattedrale, avvenuta nel dicembre 2024 dopo l’incendio del 2019. Con questo spettacolo, Riccardo Cocciante ha costruito un modello di opera popolare capace di unire la tradizione europea del dramma musicale alle tecniche dello spettacolo live moderno.















