Lorenzo Reina, scultore e pastore visionario di Santo Stefano Quisquina, è stato trovato morto nella sua casa di campagna il 27 dicembre. Aveva 65 anni e il decesso è avvenuto per cause naturali.
La scoperta del corpo
Il figlio Libero ha rinvenuto il corpo del padre nella dimora vicina al Teatro Andromeda, intorno alle 7 del mattino. Vani i soccorsi: Reina è spirato durante la notte, forse stroncato da un malore improvviso, senza preavvisi. Fino al giorno prima, l’artista percorreva i suoi abituali 12mila passi quotidiani, come testimoniato da amici stretti.
Una vita tra pastorizia e arte
Nato in una famiglia di pastori nei Monti Sicani, agrigentini, Reina unì le due passioni dopo aver promesso al padre morente di tornare alla terra. Da scultore, disseminò i terreni familiari di opere in pietra, fino a erigere il Teatro Andromeda: un anfiteatro all’aperto con 99 posti disposti come la costellazione omonima.

L’eredità del Teatro Andromeda
Realizzato in oltre 30 anni come cantiere aperto, il teatro divenne meta internazionale per turisti, artisti e studiosi, ospitando spettacoli, eventi solstiziali e mostre. Nel 2018, Reina espose alla Biennale di Architettura di Venezia nell’ambito di “Arcipelago Italia”, celebrato come “pastore che ha vinto l’arte”.
Esplora il fascino mistico del sito in questo recente tributo

I funerali e il cordoglio
Le esequie si terranno lunedì 29 dicembre alle 15.30 nella Chiesa Madre di Santo Stefano Quisquina.
La comunità artistica e rurale piange un uomo che fuse poesia, terra e Sicilia in un lascito indelebile















