Si è tenuta oggi la seduta straordinaria della Conferenza Stato-Regioni in esito della quale il Governo e le Regioni hanno stipulato un Accordo volto a destinare oltre 1 miliardo di euro alla promozione dell’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili nell’ambito della revisione di medio termine dei programmi della politica di coesione europea a titolarità delle Regioni e delle Province autonome.
L’Accordo sancito oggi costituisce un risultato di straordinaria importanza per le politiche abitative del Paese, che permette di superare un approccio emergenziale promuovendo una politica strutturale con responsabilità condivisa tra Governo e Regioni, grazie a una dotazione di risorse senza precedenti. Attraverso la definizione di criteri chiari e condivisi, l’Accordo consente di destinare risorse europee aggiuntive al tema casa, salvaguardando gli equilibri regionali e valorizzando gli impegni già assunti dalle Regioni in tema di Housing nei relativi Accordi per la coesione.
Il risultato odierno va ad inserirsi nel più ampio quadro delle iniziative rivolte al tema casa nell’ambito delle politiche di coesione, componendo una strategia unitaria finalizzata a fornire risposte concrete alle esigenze dei cittadini: tra le risorse specificamente destinate all’housing si devono infatti considerare, oltre a 1 miliardo di euro aggiuntivi dei programmi europei regionali frutto dell’intesa di oggi, i 446 milioni di euro già destinati nei programmi europei regionali e nazionali prima della revisione di medio termine, oltre 460 milioni di euro di fondi europei aggiuntivi stanziati dai programmi nazionali, circa 663 milioni di euro stanziati negli Accordi per la coesione e 504 milioni di euro riservati alle politiche abitative nell’ambito della revisione del Programma nazionale “Metro plus e città medie del Sud” a titolarità del Ministro per le politiche di coesione, Tommaso Foti.
Complessivamente, l’impegno raggiunge circa 3,1 miliardi di euro, un traguardo che testimonia la determinazione e la capacità del Governo di agire per colmare il divario abitativo e garantire soluzioni inclusive e sostenibili per il futuro dell’Italia.
Si tratta di un risultato importante per il governo Meloni, che segue le indicazioni date dal vicepresidente esecutivo della Ue Raffaele Fitto, responsabile per la coesione, qualche giorno fa a Bologna
“Nell’attuale programmazione della politica di coesione sono già presenti diversi interventi dedicati alla casa – rivendica Fitto – e già dalla prossima settimana, la Commissione presenterà il Piano europeo per la casa a prezzi accessibili: uno strumento molto importante per tutti gli Stati membri”. Aveva detto Fitto, a margine della presentazione del terzo piano strategico metropolitano di Bologna, rispondendo a una domanda sul tema dell’emergenza abitativa.
“Abbiamo consentito a Regioni e Stati membri di rimodulare i fondi individuando cinque nuove priorità – spiega -: competitività, energia, difesa, casa e acqua. La casa è diventata una priorità concreta, come dimostrano le numerose richieste che stiamo ricevendo in queste settimane”.
Un ulteriore step, aveva anticipato Fiitto, sarà quello del futuro bilancio europeo e l’integrazione con i piani nazionali e regionali: “Potranno essere utilizzati strumenti programmatori per affrontare quella che ormai non è più solo una priorità, ma una vera e propria emergenza abitativa”, sottolinea. Come il nuovo Bauhaus europeo, “che può favorire progetti di rigenerazione urbana, il recupero di aree degradate e la creazione di alloggi a prezzi accessibili, in particolare per dare una risposta alle esigenze delle giovani coppie”.
“La Commissione europea porterà avanti questo percorso in sintonia con gli Stati membri – garantisce -, attraverso un confronto costante con governi, Regioni e Comuni, per rendere gli interventi il più efficaci possibile”.
















