Dove è nato il Patriarcato?

Cento domande sulla sessualità

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Tavolette di creta incise quattromila anni fa, rendono istituzionale il predominio dell’uomo sulla donna.

IA PH

 In Mesopotamia si verificano importanti cambiamenti della condizione delle donne, la subordinazione delle donne nella famiglia diventa istituzionalizzata e codificata dalla legge. I Babilonesi scrivevano su tavolette di creta con un osso delle forme piramidali (scrittura cuneiforme) e avevano norme di Diritto che con il primo Codice di Hammurabi (1750 a.C.) regolamentano il funzionamento della società, incluso il matrimonio e la prostituzione. 

L’invenzione della scrittura a Sumer su tavolette di argilla segna una svolta con la formazione di scribi che tengono registri traducibili, da questi sappiamo di donne di potere come la regina Ku-Baba che avrebbe regnato per 100 anni, con pieno diritto come un re.

Anche altre regine risultano sepolte come i re, in due tombe, due ancelle accovacciate accanto al catafalco, indicano che sono state introdotte prima che la tomba fosse sigillata, un sacrificio umano volontario a indicare che ritenevano la regina una dea da dover seguire nell’aldilà spontaneamente. 

Le donne delle élite mesopotamiche erano sicuramente trattate con rispetto per saggezza e autorità come risulta da alcuni resti figurativi. La stabilità del potere prevedeva una vita attiva di mogli, concubine e figlie,  come titolari di un ruolo di “moglie-vicaria” in un vassallaggio ante litteram.

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Questa iniziale opportunità con padri e mariti subisce poi un crollo con il fenomeno della schiavitù, prima forma istituzionalizzata di dominio gerarchico nella storia umana, su cui si fondò lo sviluppo della civiltà antica, la sessualità e il potere riproduttivo delle donne diventano merce da scambiare.

Nei conflitti non si fanno prigionieri maschi, solo le donne vengono salvate insieme ai figli, poiché accetteranno qualsiasi sottomissione per tutelarli e se la donna catturata non ne aveva, veniva rapidamente stuprata.

L’impatto dello stupro delle donne conquistate fu duplice, disonorava le donne e fungeva da castrazione simbolica dei loro uomini,  nelle società patriarcali gli uomini che non sono in grado di proteggere la purezza sessuale delle proprie mogli, sorelle e figlie risultano impotenti e disonorati.

La pratica di stuprare le donne del gruppo sconfitto è rimasta una caratteristica della guerra e della conquista dal II millennio a.C., fino al presente.

Una schiava deve prestare servizi sessuali al padrone e i figli nati sono considerati figli della moglie. Secondo il Codice di Hammurabi chi sposa una sacerdotessa naditum a cui non è permesso avere figli, può fare figli con la schiava della moglie oppure ha diritto a una seconda moglie quale una sacerdotessa di grado inferiore o una sorta di sorella laica della moglie ufficiale con cui generare figli.

Nelle città stato dell’antichità, la schiava diventa una specie di proprietà, la differenza tra donna sposata libera e una schiava si esprime in gradi di libertà, una moglie vive sotto il dominio/ protezione  patriarcale del marito come la schiava sotto il dominio/ protezione  patriarcale del padrone, solo che la moglie poteva possedere uno schiavo maschio o femmina e altri beni mentre la schiava non poteva possedere nemmeno se stessa.

La legge di Hammurabi quindi accentua la differenza tra appropriazione delle donne con la schiavitù o tramite matrimonio e le donne passano dall’esclusivo predominio maschile a quello rinforzato dei codici. L’uomo ha l’obbligo di sostenere la donna (art.133-135) ma libero di commettere adulterio con prostitute o schiave, invece l’adulterio della moglie viene considerato violazione del diritto di proprietà che può consentire al marito tradito, l’annegamento di moglie e adultero (cod.129). 

Nello stupro la parte lesa è sempre quella maschile, il marito o il padre della donna stuprata e la vittima doveva anche dimostrare di aver resistito, da un tribunale la donna stuprata  poteva ricevere l’obbligo di un matrimonio con lo stupratore che però pagava solamente con  sua moglie, trasformata in prostituta anche se totalmente innocente.

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