La Bella Befana 2.0

Comunicati stampa

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Lettera alla Befana 2026

Cara Befana,

 

sulla tua scopa stai per partire,

ma prima lascia che ti venga a dire:

quest’anno qui giù, tra neve e nebbia,

non è che vada proprio come in Svizzera.

 

Il governo ci promette miracoli e voli,

ma tra bonus, decreti e tanti giri di soldi,

siamo come un presepe senza pastore,

con il pupazzo di neve che perde il calore.

 

Le scuole chiuse, i musei pure,

i giovani scappano, e pure le mature,

la cultura arranca, la politica tace,

e a chi tocca l’onore? A chi resta in paese.

 

La Befana, cara, porta un po’ di saggezza,

non solo carbone, ma un po’ di fermezza.

Che il futuro non sia solo parole e fumo,

ma un progetto vero, e non un sogno di piume.

 

Non chiediamo oro, né luci di scena,

solo un’Italia che non faccia la scena.

Che le piccole terre non siano abbandonate,

ma accese di speranza, ben custodite e amate.

 

E se un po’ di magia puoi portarci tu,

sappi che la vogliamo, ma in forma di virtù:

politici più onesti, scuole aperte e vive,

cultura che cresce e giovani che restano vive.

 

Allora, cara Befana, con la scopa in mano,

non dimenticare questo piccolo affanno.

Non solo dolci per i bimbi buoni,

ma una sveglia per chi dorme nei palazzi e nei saloni.

 

Con affetto e un po’ di ironia,

da chi spera ancora in una nuova magia.

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