Tensione alle stelle tra Usa e Danimarca

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Dopo il blitz americano in Venezuela, cresce la tensione tra Usa e Danimarca a causa di un post, pubblicato dalla moglie di un consigliere di Trump su X

Una foto della Groelandia, a cui sono sovrapposti i colori della bandiera americana ed una scritta che dice tanto: Presto. Queste in sintesi le caratteristiche del post, pubblicato ieri su X da Katie Miller, 34enne moglie di Stephen Miller, vice capo di gabinetto e consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump. Un post che, in un momento come questo, ha riacceso le polemiche tra Usa e Danimarca, creando un notevole clima di tensione

E, come se non bastasse,  a corollario del post, le parole di Trump dette nel corso di un’intervista rilasciata a The Post, hanno inasprito ulteriormente i rapporti con la Danimarca.

tensione

Post della Miller su X

‘ La Groelandia ci serve’

Dopo la prova di muscoli, data dall’America di Trump, con l’arresto di Maduro, degno della migliore cinematografia statunitense, The Donald non nasconde i propri obiettivi espansionistici.

Nel mirino dunque la Groelandia! L’isola che fa parte della Danimarca, peraltro Paese dell’Unione Europea e della Nato.

Un obiettivo accarezzato da tempo, di cui il tycoon non ha mai fatto mistero. Un’isola che, oltre ad essere un importante punto strategico per i commerci, stante la sua posizione geografica, al centro di Eurasia e Nord America, cela sotto i suoi ghiacci un incommensurabile tesoro.

Nel sottosuolo dei quest’isola artica di recente sono stati scoperti infatti enormi giacimenti di petrolio e gas, oltre a rubini, diamanti e zinco. Un tesoro che è venuto alla luce grazie anche allo scioglimento dei  suoi ghiacci a causa del surriscaldamento globale.Una meta ambita dunque da molti, non ultima la Russia, per ovvi motivi commerciali.

Alle luce di ciò, appare evidente quali siano gli effettivi interessi di The Donald e come le giustificazioni, da lui addotte per le proprie ambizioni di annessione dell’isola, lascino il tempo che trovano.

Trump ha infatti sostenuto, sempre nel corso dell’intervista telefonica di The Atlantic, che l’annessione di questo territorio è dettata da motivi di sicurezza. L’isola infatti , a suo dire, è circondata da navi russe e cinesi.

L’ira di Copenaghen

Non si è fatta attendere la reazione della premier danese, Mette Frederiksen, che con estrema fermezza ha esortato gli Usa  “a fermare le minacce contro uno storico alleato e contro un altro Paese e un altro popolo che hanno detto molto chiaramente di non essere in vendita” ( Adnkronos)

Poi, sempre con questo tono, la leader danese, nella sua nota, ha redarguito aspramente Washington, definendo le sue mire insensate ed ha inoltre evidenziato come la Danimarca e, conseguentemente, anche la Groenlandia , facciano parte della Nato che garantisce loro sicurezza, in quanto parte dell’alleanza.

Conclusioni

Ma la tensione sembra aumentare di ora in ora, né rassicura o sopisce gli animi l’attacco Usa in Venezuela, considerato da molti un’azione priva di scrupoli all’interno di uno Stato sovrano. Ed in questo clima si comprende come il tweet della Miller sia uscito dal mondo social per entrare in quello della diplomazia.

Dura infatti la reazione dell’ambasciatore danese negli Usa, Jesper Møller Sørensen. Questi, con toni accesi in un suo tweet, ha ricordato agli Stati Uniti come da sempre sia in atto la collaborazione tra Usa e Danimarca per garantire la sicurezza dell’Artico. Ma, soprattutto, ha evidenziato l’appartenenza alla Nato della Groenlandia e della  Danimarca, che  ha progressivamente intensificato  i propri sforzi per la sicurezza in tale area.

Ci aspettiamo il pieno rispetto dell’integrità territoriale del Regno di Danimarca”., ha poi concluso.

Trump intanto ha nominato inviato speciale per la Groenlandia, Jeff  Landry. Il che non lascia ben sperare in una soluzione della questione.

Tutto è ancora in discussione e Trump non sembra voler scendere a più miti consigli. Vedremo l’evolversi degli eventi.

 

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