L’Omicidio di Piersanti Mattarella

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“L’Omicidio di Piersanti Mattarella”: un viaggio tra verità nascoste e poteri oscuri

Il 7 gennaio, a Roma, ExtraLibera ospita la presentazione di un libro che promette di scuotere ancora una volta le coscienze: L’Omicidio di Piersanti Mattarella – l’Italia nel mirino di Miguel Gotor (Einaudi). Un testo che non si limita a ricostruire un fatto di cronaca nera, ma si addentra nelle pieghe più oscure e complesse della storia italiana recente.

Una sinossi inquietante

Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia, fu assassinato nel 1980 in un’Italia dilaniata da tensioni politiche e intrecci pericolosi. Gotor parte da questo delitto emblematico per raccontare un mosaico inquietante fatto di neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. Non è solo una vicenda isolata, ma un nodo cruciale che lega il delitto di Mattarella alle stragi di Ustica e Bologna, in un periodo in cui l’Italia era campo di gioco di interessi nazionali e internazionali contrapposti.

La forza del libro sta nella capacità di guardare oltre i fatti, con la rigore dello storico ma senza perdere la narrazione coinvolgente. Un lavoro che ci ricorda quanto il passato continui a condizionare il presente e che certe ferite non si sono mai davvero rimarginate. Un’analisi indispensabile per chi vuole capire come, in quei mesi drammatici, si sia giocata una partita che ha definito le basi di un’Italia ancora in crisi.

La chiave di lettura dell’Autore

È un appuntamento che invita a riflettere su cosa significhi davvero “fare i conti con la storia”, in un momento in cui il nostro Paese sembra oscillare tra memoria e oblio, tra verità scomode e narrazioni edulcorate. Gotor ci offre uno strumento prezioso per non dimenticare, per non accontentarsi delle versioni ufficiali, per cercare una verità complessa e sfaccettata.

La presentazione è un’occasione aperta, con ospiti di rilievo come Giovanni Salvi e Francesca Rispoli, per confrontarsi su temi che ancora oggi pesano sul destino della nostra democrazia.

Per chi crede che conoscere il passato sia il primo passo per costruire un futuro migliore, questo evento non è da perdere.

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