Iran. FdI: Attenti a disinformazione su rivolte di piazza

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“Iniziamo il nuovo anno con un augurio di speranza e di libertà per il popolo iraniano. La speranza è che entro la fine del 2026 il regime si arrenda di fronte alla volontà popolare di dare all’Iran un regime finalmente democratico e indipendente, anche in linea con i principi islamici, ma non quelli estremisti e fondamentalisti finora imposti dal regime degli ayatollah”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Marco Scurria, che ha partecipato oggi in Senato al convegno “Sostegno alle forze democratiche in Iran”. “Del resto – ha aggiunto il parlamentare di FdI – non è intenzione di nessuno creare un Iran occidentale, bensì riconsegnare l’Iran alla sua storia millenaria, di una civiltà che ha dato tanto a quell’area geografica e a tutto il mondo. Perché, è bene ricordarlo, la tradizione iraniana è caratterizzata da dialogo e cultura, non dalla sottomissione delle donne, dalla tortura e dalla pena di morte”, ha concluso Scurria.
Intervenuta al convegno anche la senatrice Cinzia Pellegrino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione straordinaria per i Diritti Umani. “Quando accadono episodi come le rivolte in corso in Iran – ha spiegato – movimenti di sinistra, qui da noi, cercano di costruire una propria narrazione, come già sta succedendo per il Venezuela. Ad esempio – ha osservato – viene raccontato che il popolo si sia ribellato solo per una condizione di indigenza, ma sappiamo che non è esclusivamente il tonfo finanziario che sta portando in piazza i cittadini, che già in passato aveva protestato per i diritti umani civili sistematicamente calpestati.
Altra falsa informazione che sta circolando è quella secondo la quale le persecuzioni riguardano soltanto i rivoltosi, perché sappiamo invece che sono state emesse condanne nei confronti di diversi sostenitori del movimento Yamani, ritenuti attivisti del gruppo spirituale Baha’i, che hanno la grande ‘colpa’ secondo il regime di professare libertà, educazione universale ed eguaglianza. Infine, tutti dimenticano che le risorse naturali dell’Iran, come gas e petrolio, sono sinora state utilizzate non per i bisogni della popolazione ma per finanziare gruppi terroristici come Houti, Hamas ed Hezbollah. Stiamo dunque attenti – conclude la Pellegrino – alla disinformazione su quanto accadrà nelle prossime ore e nelle prossime settimane”.

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