A Roma, il 10 gennaio 2026, il Centro Europeo di Studi Culturali ha scelto di premiare un’idea capace di unire tecnologia e responsabilità civica. Il Premio “Energie per Roma” 2026 va a Giacinto Sabellotti, fondatore di Neurons, per un percorso che punta a trasformare la partecipazione collettiva in progetti utili alla comunità.
Un riconoscimento che nasce dal territorio
Il conferimento del Premio “Energie per Roma” 2026 arriva dal Centro Europeo di Studi Culturali (CESC) e porta con sé una visione chiara: valorizzare chi riesce a incidere, con continuità, sul tessuto della Capitale. Il riconoscimento è pensato per mettere in luce l’impegno di cittadini, imprese e associazioni che, con azioni misurabili e scelte responsabili, contribuiscono allo sviluppo culturale, sociale ed economico della città.
In questo quadro, il nome di Giacinto Sabellotti viene indicato come riferimento per la capacità di legare iniziativa privata e utilità pubblica, senza perdere di vista il contesto urbano e umano in cui tutto prende forma. È un tipo di merito che non si esaurisce in un risultato personale, perché parla di relazioni, di alleanze quotidiane, di un’idea di città che cresce quando qualcuno sceglie di assumersi una parte di responsabilità condivisa.
La cerimonia in Campidoglio
La consegna ufficiale è fissata per lunedì 12 gennaio 2026, con inizio alle ore 16:30, nella cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, in Piazza del Campidoglio, 1. L’appuntamento si svolgerà alla presenza di rappresentanti del mondo istituzionale, culturale e associativo, a segnare il carattere pubblico e collettivo di un riconoscimento nato per parlare alla città intera.
Non è solo un momento formale: la scelta della sede e l’insieme delle presenze annunciate raccontano la volontà di collocare l’iniziativa dentro un luogo simbolico, dove le storie individuali si misurano con l’idea di comunità. È in occasioni così che Roma mostra il suo volto più esigente e, insieme, più generoso: quello che chiede proposte credibili e sa riconoscere chi prova a trasformarle in azioni concrete.
L’innovazione sociale di Neurons
Alla base dell’assegnazione c’è l’innovazione sociale rappresentata dall’app Neurons e dal sistema di crowdfunding civico 7×1000 Neurons. Il modello, definito originale, unisce tecnologia, gaming educativo e partecipazione collettiva in un’unica traiettoria operativa. La Commissione ha riconosciuto proprio questa capacità di collegare strumenti digitali e coinvolgimento attivo, con un impianto pensato per generare ricadute tangibili.
Il perimetro d’azione indicato è ampio e preciso: il sostegno è rivolto a scuole, enti del terzo settore e a progetti con forte impatto sociale, con attenzione al territorio romano e anche a quello nazionale. Quando una soluzione riesce a rendere accessibile la partecipazione e a convertirla in supporto reale, il valore non sta solo nella piattaforma, ma nell’idea di comunità che riesce a costruire attorno a obiettivi condivisi.
Le motivazioni e la gratitudine
Nella motivazione ufficiale, la Commissione del Premio lega il riconoscimento a un contributo ritenuto prezioso per il miglioramento della comunità, evidenziando un impegno costante e concreto. Vengono richiamate competenza, visione e responsabilità nell’affrontare le sfide della contemporaneità, oltre a un’azione orientata al bene comune e alla crescita culturale, civile ed economica del territorio. Il profilo descritto è quello di una cittadinanza attiva che, per amore di Roma, diventa esempio e stimolo per l’intera città.
Sabellotti, da parte sua, ha voluto leggere il premio come un riconoscimento da condividere: nelle sue parole, il merito va esteso a tutte le persone, alle scuole, alle associazioni e ai partner che contribuiscono ogni giorno alla crescita di Neurons come comunità aperta e inclusiva, orientata al bene comune. E ha affidato a Roma un’immagine precisa: quella di un luogo dove le energie migliori possono incontrarsi e trasformarsi in innovazione sociale concreta.
Un premio che misura visione e responsabilità
Promosso dal Centro Europeo di Studi Culturali, il Premio “Energie per Roma” viene presentato come uno dei riconoscimenti più significativi dedicati a chi contribuisce, con visione e responsabilità, a costruire una città più solidale, dinamica e consapevole delle sfide del presente. La scelta di attribuirlo a un progetto che intreccia partecipazione e strumenti digitali mostra una direzione: non celebrare soltanto l’idea, ma la sua capacità di diventare pratica condivisa.
In tempi in cui le parole rischiano di consumarsi in fretta, un premio di questo tipo richiama l’attenzione su ciò che resta: la qualità delle scelte, la continuità dell’impegno, la possibilità di unire persone e mondi diversi attorno a un obiettivo comune. È questo, in fondo, il senso che emerge: riconoscere chi prova a rendere la città un luogo più consapevole, facendo della partecipazione non un gesto simbolico, ma un modo concreto di prendersi cura del territorio.















