L’ICE e le violenze senza mandato stanno inondando le strade e le abitazioni negli USA
L’ICE e il diritto di filmarla
2002, USA. L’Homeland Security Act ha istituito il Dipartimento per la sicurezza interna (DHS) in risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. Gli agenti dell’ICE sono così stati selezionati e incaricati per operare per questo Dipartimento. Gli obiettivi principali degli agenti sono gli immigrati clandestini, ma stanno avendo ripercussioni anche giornalisti, giudici, oppositori politici. Violenze fisiche sono state attuate anche contro passanti che si sono presi il diritto di filmare le operazioni militari.
Immigrazione clandestina
Senza un mandato nei confronti di persone specifiche, stanno venendo prelevate persone sospettate di essere immigrati clandestini. Come mostrano i video che inondano la rete, anche coloro che non oppongono resistenza vengono sbattuti a terra e ammanettati da agenti che fermano i loro corpi con le loro ginocchia. Le persone sospettate ed arrestate vengono deportate in centri detentivi temporanei al fine del rimpatrio ma spesso, come conferma la BBC, spariscono le loro tracce perché vengono loro vietate telefonate a parenti ed avvocati.
Violenze vietate ma ugualmente commesse
Intervistato dalla BBC, Chris Slobogin, direttore del programma di giustizia penale presso la facoltà di giurisprudenza della Vanderbilt University, ha dichiarato che secondo la Costituzione degli Stati Uniti, gli agenti “possono ricorrere alla forza letale solo se la persona rappresenta un grave pericolo per sé o per altre persone, oppure se ha commesso un crimine violento“. Ciò non sembrerebbe essere valido per l’ICE. Lo staff di Trump rivela di aver deportato 605.000 persone tra il 20 gennaio e il 10 dicembre 2025. I metodi sono opinabilmente violenti, come si vede al video di di questo link, del canale giornalistico inglese The Mirror.
George Retes
Lo conferma George Retes, un giovane americano, intervistato da Le Iene nel servizio dell’11 gennaio 2026. Nonostante sia nato negli USA e sia un veterano di guerra, trovò un posto di blocco e uscì dalla sua auto per dichiarare di essere un veterano e di dover passare per andare al lavoro. Per il solo motivo di essere uscito dall’auto, venne costretto dai fumogeni a rientrarvi, i fumogeni poi gli vennero lanciati nell’auto stessa, lui venne deportato come oppositore e il suo intero corpo venne spruzzato di spray al peperoncino con bruciori duraturi insopportabili. Fu detenuto tre giorni senza possibilità di sentire parenti né avvocati, per poi essere rilasciato. Secondo l’organizzazione giornalistica ProPublica negli ultimi nove mesi sono stati deportati per errore almeno 170 statunitensi, una parte di essi è stata rilasciata dopo giorni, successivamente all’interrogatorio.
Stranieri regolari detenuti
Se 170 statunitensi sono stati prelevati per errore, quanti sono gli stranieri regolari scambiati per clandestini e deportati? Analisi indipendenti e reportage investigativi incrociano i dati del Cato Institute e del Migration Policy Institute (MPI) e stimano che circa 1.200 – 1.500 stranieri regolari siano stati deportati o detenuti erroneamente nel corso del 2025. Molti di questi casi riguardano persone con visti di lavoro validi o permessi di soggiorno permanenti (Green Card) scambiati per clandestini a causa di discrepanze nei nuovi database digitali dell’ICE.
Renee Nicole Good e Silverio Villegas González
Renee Nicole Good e Silverio Villegas González sono i nomi delle persone più famose uccise dall’ICE nel 2025. Good è una statunitense che venne uccisa il 7 gennaio 2026 mentre cercava di allontanarsi in auto durante un raid. L’ICE si difende dicendo che stesse cercando di investirli ma dai video è chiaro che non sia così (a questo link si può vedere il video: https://www.youtube.com/watch?v=aUsXAWYVu3g). González venne ammazzato durante un fermo stradale in un sobborgo di Chicago nel settembre 2025. Purtroppo però nel solo 2025 vennero uccise almeno 32 persone.
Assassinate 32 persone per mano degli agenti
The Guardian scrive che in 32 “Sono morti per convulsioni e insufficienza cardiaca, ictus, insufficienza respiratoria, tubercolosi o suicidio. Alcuni sono morti nei centri di detenzione e negli uffici distaccati dell’ICE, altri dopo essere stati trasferiti in ospedale, ma erano ancora sotto custodia dell’ICE. In alcuni casi, secondo quanto affermato dalle loro famiglie e dai loro avvocati, sono morti per negligenza, dopo aver ripetutamente tentato, senza successo, di ottenere assistenza medica. (…) L’agenzia deteneva 68.440 persone a metà dicembre; quasi il 75% di loro non aveva condanne penali”. Quest’ultimo dato è, con ogni evidenza, allarmante. I social network esplodono di commenti che accusano gli USA di deportazione di massa e paragonano la situazione attuale statunitense a quella tedesca del 1933. The Guardian prosegue dicendo che “difensori dei diritti umani, avvocati specializzati in immigrazione e legislatori hanno denunciato condizioni igieniche precarie, cibo inadeguato e scarsa assistenza medica”.
Arresti e indagini contro giornalisti
Come dimostrato da The Guardian, Press Freedom Tracker, Brennan Center e Columbia Journalism Review i giornalisti che denunciano l’operato dell’ICE sono in pericolo dalla fine del 2025 ad oggi. Sembrerebbe esserci una strategia istituzionale definita da nuovi ordini esecutivi e indagini federali. Molti hanno subito violenze fisiche durante lo svolgimento del loro lavoro, tanti sono stati arrestati. Steve Held (Unraveled Press) è stato arrestato il 27 settembre 2025 a Broadview, Illinois, mentre documentava una protesta davanti a una struttura dell’ICE. Avery Craig (Indipendente) è stato arrestato a New York il 29 novembre 2025 dopo essere stato scaraventato contro un muro da agenti federali durante una manifestazione. Dave Decker (Zuma Press) è stato arrestato a Miami il 22 novembre 2025; la sua attrezzatura fotografica è stata sequestrata come “prova”. Mario Guevara, noto reporter di lingua spagnola in Georgia è stato arrestato e ha rischiato la deportazione.
Oppositori politici, giudici locali e membri del Congresso
L’FBI starebbe indagando per terrorismo domestico in 23 regioni degli Stati Uniti contro gruppi di attivisti anti-ICE. L’ICE ha ammesso di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per monitorare anche le dichiarazioni anti-ICE su internet. Vengono fermate anche le persone all’aeroporto e vengono sequestrati i telefoni per vederne i contenuti. Se ci sono contenuti oppositori nei confronti dell’ICE, le persone vengono arrestate. In più, volontari che monitorano legalmente le udienze per l’immigrazione sono stati etichettati in documenti interni come “estremisti violenti anarchici“. In aggiunta, sono stati avviati procedimenti giudiziari contro giudici locali e membri del Congresso accusati di “interferenza” per aver protetto immigrati o aver criticato pubblicamente l’operato degli agenti.
Libertà di espressione e democrazia
Secondo Treccani, la democrazia è una forma di governo che si basa sulla sovranità popolare e garantisce a ogni cittadino la partecipazione in piena uguaglianza all’esercizio del potere pubblico. Alla base della suddetta partecipazione è vincolante il rispetto della libertà di espressione e della libertà di stampa. Queste libertà sono rispettate in USA? Gli USA sono una democrazia? In una democrazia ogni giudice deve essere imparziale e libero di esercitare la sua professione senza ingerenze politiche. Nessun agente sembrerebbe essere stato punito. I giudici negli USA possono punire gli eccessi dell’ICE? Sono gli USA una democrazia? La Costituzione americana impone che il Premier, per le decisioni più importanti, debba ottenere l’approvazione del Congresso (composto da Camera dei Rappresentanti e Senato). Visto l’operato dell’ICE e vista la politica estera, è ancora così negli USA? Sono gli USA una democrazia?
La moralità di Trump
Basti pensare che al Congresso Trump ha fatto passare un disegno di legge, il One Big Beautiful Bill Act,del quale le opposizioni dicono che è stato scritto in modo da rimuovere quasi tutti i guardrail (limiti di supervisione), lasciando all’amministrazione una sorta di assegno in bianco per operare senza dover rendere conto periodicamente ai comitati parlamentari. Inoltre a fine 2025, l’amministrazione ha tentato di limitare l’accesso dei parlamentari (specialmente Democratici) ai centri di detenzione dell’ICE, citando motivi di sicurezza operativa. Un giudice federale ha dovuto emettere un ordine temporaneo a dicembre 2025 per obbligare l’ICE a permettere nuovamente le visite dei membri del Congresso, ripristinando il loro diritto costituzionale di controllo. Potranno ora entrare? In un’intervista del 9 gennaio 2026 al New York Times, Trump ha affermato “A limitare il mio potere non sono il Congresso o i trattati internazionali, ma solo la mia moralità e il mio giudizio“. Sono gli USA una democrazia? Non si tratta di discernere tra destra e sinistra, ma di discernere tra democrazia e dittatura. In democrazia i diritti umani e le libertà personali sono rispettati da tutti gli schieramenti.
















Sono felice di vivere in Italia in questo momento così drammatico.
La democrazia è un bene davvero prezioso
Articolo scritto in maniera eccellente: chiaro, lucido, non opinionista. Grazie di avere portato luce anche in italia, sui fatti recenti , che segnano un cambiamento storico buio dopo 60 anni. Un peggioramento e declino cosi catastrofico della situazione politica non si e vista nelle peggiori dittature del mondo.