Diabesità, un nuovo termine che descrive la relazione tra obesità e diabete, se ne parlerà a Bari nel primo Congresso dell’anno 2026 della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, organizzato come da tradizione dal dott. Vito Vulpis responsabile Centro Ipertensione Policlinico di Bari

Congresso SIIA
Il grasso che si accumula nell’organismo difficilmente è distribuito in modo uniforme e le aree di deposito possono variare da individuo a individuo. Una delle scoperte più significative in relazione all’accumulare
peso è che a seconda di dove il grasso si deposita si può avere una maggiore incidenza di malattie metaboliche e tassi di mortalità più elevati.
Grasso addominale, diabete e Ipertensione preoccupano sempre di più i medici che assistono a una vera e propria epidemia di situazioni patologiche complesse, la diabesità infatti rappresenta una pandemia dei nostri tempi con una prevalenza e un impatto socio-economico-sanitario destinato a crescere. Di conseguenza la diabesità rappresenta un notevole carico economico considerato per esempio che nei soli Stati Uniti diabete e obesità consumano da soli rispettivamente il 14 e il 5,7% della spesa sanitaria globale.
Riflettere sulla complessità clinica di questi pazienti è innanzitutto un bisogno della moderna attività del Medico, per cercare di decodificarne i vari elementi senza perdere di vista la ricchezza dell’insieme.
Scopo del Congresso è anche dare attenzione alle numerose comorbidità che in questa tipologia di pazienti si associano all’ipertensione arteriosa, quali l’insufficienza renale, lo scompenso cardiaco, il decadimento cognitivo ed ai differenti fattori di rischio su cui intervenire, primo fra tutti la dislipidemia.
Umberto Palazzo















