“Camille Claudel” al Teatro Antigone di Roma

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Lo spettacolo scritto e diretto da Angela Ricci ricostruisce la vicenda umana e artistica della scultrice francese

“Dal fondo delle stelle. Camille Claudel” è uno spettacolo che affronta la biografia della scultrice francese (1864-1943) senza ricorrere a semplificazioni narrative o a una ricostruzione meramente cronologica.

 

Il lavoro, scritto e diretto da Angela Ricci, sceglie piuttosto la forma di un percorso interiore, in cui la vicenda umana e artistica di Camille Claudel emerge per frammenti, attraverso il confronto di memoria, desiderio e perdita.

 

La drammaturgia mette in scena una doppia presenza: la Camille giovane e la Camille matura dialogano idealmente tra loro, facendo affiorare snodi decisivi dell’esistenza dell’artista. Il rapporto sentimentale e professionale con Auguste Rodin, segnato da una profonda asimmetria e da un doloroso abbandono. La morte del padre, unico e vero sostegno familiare.

 

La scultrice Camille Claudel, protagonista dello spettacolo “Dal fondo delle stelle” (ph. web)

La determinazione nel perseguire una vocazione artistica in un contesto storico che rendeva difficile, se non sconveniente, l’affermazione di una donna scultrice. Infine, la lunga e controversa reclusione in manicomio, imposta dalla madre e dal fratello Paul Claudel, poeta di fama e figura centrale, ma ambigua, nella sua vicenda biografica.

 

Francesca Sorrentino, Lucia Nicolai e Ilde Consales danno corpo alle diverse declinazioni di Camille e del suo mondo emotivo, alternando parola, canto e presenza fisica. Il canto lirico, affidato a Ilde Consales, non ha una funzione decorativa, ma si inserisce come elemento drammaturgico a pieno titolo, contribuendo a restituire gli stati d’animo della protagonista.

 

Le musiche, selezionate da Ilde Consales, attingono a un repertorio che dialoga direttamente con l’epoca di Camille Claudel: da Fauré a Debussy, legato all’artista da una relazione di amicizia, fino a De Falla. Accanto a questi, brani come “Je te veux” di Erik Satie o “Plaisir d’amour” di Martini richiamano, nei testi e nelle melodie, l’alternanza fra abbandono amoroso, il rimpianto e la disillusione, e rispecchiano il movimento emotivo che attraversa l’intero spettacolo.

 

Le scenografie sono curate da Lucia Nicolai, mentre il disegno audio e luci è firmato da Jacopo Ierfone.

 

“Dal fondo delle stelle. Camille Claudel”, che si propone di restituire la complessità di una figura centrale della scultura moderna e di interrogare il rapporto tra arte e sofferenza come possibile forma di resistenza e sopravvivenza, va in scena al Teatro Antigone, Sala Lysistrata, sabato 17 gennaio 2026 alle ore 20:30 e domenica 18 gennaio 2026 alle ore 18:00.

 

Per informazioni e prenotazioni: 389 5241425.

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