Klithma (Il grido), una raccolta di testimonianze letterarie profondamente sconvolgenti

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All’inizio del 2026, la scrittrice Alketa Gashi Fazliu presenta la sua ultima opera, Klithma (Il grido), una raccolta di testimonianze letterarie profondamente sconvolgenti. Rimanendo fedele al suo impegno di lunga data nel raccontare le vicende delle vittime della guerra del Kosovo, Gashi porta ancora una volta alla luce narrazioni potenti che affrontano l’eredità della violenza, i crimini di Stato e il trauma persistente lasciato dal conflitto.
L’autrice aveva attirato per la prima volta una vasta attenzione pubblica con un’opera precedente dedicata alle madri del Kosovo: donne che continuano a convivere con la perdita irreversibile dei propri figli e figlie nella lotta per la libertà. Quel libro, Ato gdhendin dhimbjen (Scolpiscono il dolore), è diventato una delle testimonianze letterarie più lette e diffuse negli ambienti di lingua albanese, in particolare nella diaspora.
“Klithma” segna un momento letterario distintivo. Come sottolinea l’autrice nella riflessione introduttiva, il libro non è una semplice raccolta di racconti, ma una presa di posizione decisa contro l’oblio collettivo. Le voci che lo attraversano non si presentano come ricordi lontani: emergono piuttosto come grida vive della coscienza — urgenti, intransigenti, e portatrici di una richiesta di memoria, giustizia e responsabilità storica.
Attraverso Klithma, Gashi mira a risvegliare la coscienza morale collettiva e a preservare la verità dolorosa della guerra, trasformando la letteratura in un atto di testimonianza e di resistenza etica.
La nuova opera della giornalista, poetessa e scrittrice ampiamente riconosciuta — nonché figura culturale di rilievo e storica presentatrice televisiva presso l’emittente pubblica del Kosovo (RTK) — è accompagnata da riflessioni autorevoli dell’accademico Pellumb Xhufi; della celebre poetessa, medico ed eroina nazionale Dr.ssa Flora Brovina; del professore e scrittore Bajram Kosumi; e della rinomata giornalista Ilva Tare.
“Klithma” riunisce otto narrazioni raccontate da persone oggi adulte, ciascuna delle quali rievoca con cruda autenticità le mutilazioni fisiche ed emotive subite durante l’infanzia e la prima giovinezza, causate da bombe e mine terrestri nel corso della guerra del Kosovo.

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