17 gennaio: come si celebra il pizza day

Agroalimentare & Enogastronomia

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Il 17 gennaio, nel giorno della festa di Sant’Antonio Abate, protettore dei fucarazzi e delle professioni ad essi legate ( fornai e pizzaioli ), si celebra la Giornata Mondiale della Pizza che, insieme alla pasta, è la pietanza italiana più conosciuta (e amata) nel mondo: noi italiani non potremmo essere più grati a Prometeo ( o al santo che secondo una tradizione sarda rubò il fuoco dall’inferno per donarlo agli uomini per tenerli al caldo ) ed anche ( ma solo per noi moderni ) per alimentare il calore necessario per preparare le pizze che negli ultimi anni  sono così vivacemente tornate alla ribalta attraverso una accurata scelta delle farine e degli impasti, dando peraltro vita ad una accorta ricerca sulle materie prime e sugli accostamenti di sapori nei topping.

La pizza, infatti, da qualche anno si è smarcata dalla categoria di mero cibo popolare, elevandosi a eccellenza gastronomica tale e quale ad un vero e proprio piatto da cucina grazie all’opera di maestri pizzaioli, analogamente a quanto fanno gli chef in sede di preparazione delle loro ricercate ricette di alta cuina.

Per onorare il Pizza Day Matteo Lo Iacono, pizza chef di Crunch,  propone una versione speciale della sua iconica The Next Diavola evidenziando la curiosità gastronomica, la ricerca di eccellenze locali e la volontà di celebrazione della nostra tradizione culinaria più tipica: partendo da una classica base fior di latte, la tonda viene arricchita da un carpaccio di pomodoro cuore di bue marinato, profumato con olio al basilico, ventricina piccante, una riduzione di bagna cauda all’Aglio nero (arricchita da una selezione di alici di Sciacca) e impreziosita con della rucola baby in acquaponica ( l’acquaponica  è un sistema di coltivazione sostenibile che combina l’allevamento di pesci con la coltivazione di piante senza terra in grado di creare un ecosistema in ciclo chiuso dove i rifiuti dei pesci – ricchi di ammoniaca – vengono trasformati in nutrienti per le piante dai batteri, e le piante a loro volta filtrano l’acqua per i pesci, risparmiando enormi quantità d’acqua e eliminando concimi chimici e pesticidi )

Anche il romano Belloverde  celebra il pizza day con una pizza tonda, bassa e scrocchiarella, che rende omaggio al patron partenopeo che gestisce il locale all’interno del quale è possibile ritrovare sapori semplici in piatti che esaltano gli ingredienti genuini del territorio, selezionati nel rispetto della natura e del susseguirsi delle stagioni: la pizza di Belloverde conquista il palato grazie alla sua leggerezza, alla texture croccante e al sapore ricco. Romana, ma con un panetto da 200 grammi, è caratterizzata da un impasto a media idratazione, esclusivamente con lievito naturale e farina del Mulino Caputo Rossa di grano tenero, lievitato per oltre 24 ore; stesa rigorosamente a mano, risulta leggermente più spessa rispetto alla classica romana onde poptercondimenti.

Insomma il pizza day si presenta come la celebrazione di una sinfonia di sapori che caratterizza, come sostengono i giapponesi che lo definiscono “ umami “, uno dei gusti fondamentali percepiti dalle cellule recettrici presenti nel cavo orale, affiancato ai tradizionali quattro sapori fondamentali ovvero dolce, salato, amaro ed aspro, in grado di comporre una melodia che, morso dopo morso, sembra cantare : “buon World Pizza Day”!

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