Evviva la guerra, evviva l’europa!               

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                                          Oh, mia patria, sì bella e perduta!
                                          Oh, membranza, sì cara e fatal  (Nabucco)

A questo truce destino stiamo andando incontro, anzi ci stanno portando coloro che, onorati e lautamente mantenuti, dovrebbero invece essere in grado di guidarci e proteggerci e che al contrario continuamente incontrandosi tra di loro e banchettando spensierati e commentando e baciucchiandosi, non parlano che di soldati, di arruolamenti, di leva e naturalmente di armamenti e di miliardi necessari per il caro Zelensky  baciato e accarezzato continuamente (chissà poi perché!) e della Russia odiata che vuole invadere l’Europa, tutto con grande gaudio di Trump che ottiene due obiettivi perseguiti: l’indebolimento continuo della Russia e l’accantonamento e completa emarginazione della serva Europa buona solo per comprare le armi e il petrolio e gas americani per il caro Zelensky! E gli ipocriti cristiani e cattolici d’Europa sordi totalmente perfino alle esortazioni di Papa Francesco e ora  di Papa Leone: almeno scomunicare questi sordi e ciechi!

E gli stati della Unione Europea, chi più, chi meno, appezzentiscono visibilmente le rispettive popolazioni, senza menzionare ospedali e scuole e servizi e deindustrializzazione. Il nostro presidente-donna sempre elegante, talvolta tre cambi al giorno, imitata anche dalla grande soprano alla Fenice di Venezia  a fine anno che ha cantato tre romanze e ad ognuna, dopo ogni quindici minuti, cambiava abbigliamento: sicuramente gli Italiani sensibili col sesso debole, particolarmente generosi con il nostro Presidente saranno senza dubbio gratificati  di pagarle la sartoria ed annessi di cui avrà bisogno, indifferente alle colleghe della Danimarca e alle ursule europee, pezzenti, sempre nel medesimo paludamento!

Caldi ringraziamenti alla sua irreprensibile e ben consapevole attuale dirigenza governativa, è mostruoso che nessuno si avveda e ammonisca i cittadini sui pericoli e rischi cui l’Italia è sempre più esposta e non solo dalla continuamente vilipesa e offesa Russia di Putin ora più che mai incombente, ma anche da Israele e suo capo, dagli stati islamici, anche da qualche nazione europea collega. I cittadini europei stanno abituandosi ai nuovi insegnamenti guerrafondai grazie non solo ai vari Presidenti e Ministri quanto, ciò che è particolarmente imperdonabile, grazie principalmente ai giornalisti e agli intellettuali e alle televisioni che vengono meno sfacciatamente ai loro obblighi quanto meno istituzionali e civili di informazione vera e di ammaestramenti: colpa imperdonabile.

Cioè non si capisce che ci stiamo suicidando e diventare di questo passo come l’attuale Gaza o la Belgrado di pochi anni addietro merito NATO e USA, con la terribile differenza che l’Italia ha da perdere, la sola nazione al mondo che ha veramente e storicamente da perdere e quale patrimonio, ancora! Tale prospettiva è così gigantesca, perfino apocalittica, che si ha la certa convinzione che la nostra attuale dirigenza non se ne renda conto anzi non lo capisca! In effetti che lettura saprà mai fare tale dirigenza di un Caravaggio o di un Leonardo davanti a loro o di un’architettura antica quale Palazzo Pitti o Palazzo dei Diamanti o di San Marco: basta un solo razzo per annientare la Torre degli Asinelli o della Garisenda, basta uno degli ultimi sganciati in Ucraina per annientare mezza città!

E la nostra dirigenza, spensierata e imperterrita, sistematicamente in primo piano sul proscenio internazionale a chiosare e a postillare la medesima minestra mentre i micidiali eventi incombono: è crassa ignoranza, ancora più bieco analfabetismo: sembra di essere ancora all’epoca di quel noto personaggio capitalista e pluripregiudicato a proposito del quale l’impareggiabile Franco Cordero scriveva: stiamo riascoltando “aforismi di bassa sofistica su cosa sia il giusto: quello che torna comodo al più forte; ….. mentre l’uditorio accoglie rispettosamente qualunque raglio” ( Micromega  2/03 p.214). Ma pare per fortuna che gli italiani comincino a svegliarsi dal torpore e a leggere correttamente gli accadimenti e a scendere in piazza, a differenza dei loro politici, conservando solo un ricordo funesto dei vari piazzali loreto.

La distruzione capillare di Gaza ai nostri piedi, le sofferenze inimmaginabili della popolazione ancora oggi dopo quattro anni, avrebbero dovuto essere fenomeni leggibili per la nostra beneamata e colta dirigenza governativa, anche perché qui non ci sono Caravaggi o Campanili di Giotto da saper leggere e capire!  ualealazzoPittioPalazzoeiDiamaniE’ curioso che la popolazione europea in molta parte si sia abituata all’idea della guerra, della belligeranza, alle spese enormi per munizioni, agli aumenti dei beni di prima necessità, ai danni colossali alle private iniziative e alle pubbliche istituzioni, soprattutto all’odio generalizzato morboso verso questo grande Paese, la Russia, che si sta artificialmente e proditoriamente seminando, a detrimento grande della cultura e della civiltà.

E a evidente vantaggio e soddisfazione, invece, di quel Paese che degli armamenti e della sopraffazione sistematica e scientifica ai danni del pianeta ha fatto e fa tuttora l’obiettivo unico e spietato, come la Storia dimostra e insegna, se si vuol leggere. Sorprendono soprattutto i francesi e i tedeschi, i grandi autori e fautori di guerre secolari tanto che, tra l’altro, nessuna traccia è rimasta sul loro suolo delle antiche strutture ed architetture, tutto ora solo  falsi storici di antiche realtà. 

Che la terrificante immagine qui illustrata ci dica: che cosa abbiamo mai combinato!

Michele Santulli

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