Daniele valeri
l Parco “Carlo Felice” è quell’area di verde che collega la basilica di San Giovanni in Laterano con Santa Croce in Gerusalemme, incastonato lungo le antiche Mura Aureliane.
Le origini risalgono al XVI secolo dove in quella zona c’era una piccola valle tra le due basiliche, poi riempita a partire dal pontificato di Sisto V (1585‑1590) per creare un viale alberato. Papa Benedetto XIV completò il riempimento nel 1774, piantando 254 gelsi e 86 olmi in sei filari, donati ai monaci cistercensi di Santa Croce .
Declino e trasformazione.
Nel 1870 l’area fu progressivamente spogliata degli alberi e occupata da capannoni dell’ATAC. Solo nel 1925 Raffaele De Vico ridisegnò il giardino, valorizzando la prospettiva delle basiliche e delle mura.
I capannoni furono demoliti nel 1999 e, in occasione del Giubileo del 2000, il Comune realizzò un nuovo progetto che ha restituito al pubblico un “giardino tra le antiche mura”, completato nel 2021 con ulteriori interventi di riqualificazione e ristoro.
Il parco ha una superficie di circa 2,7 km, disposta linearmente lungo le Mura Aureliane.
La Vegetazione che troviamo al suo interno è vasta. Si passa dai filari di lecci, platani, alle aiuole fiorite che cambiano a seconda delle stagioni.
Percorsi all’interno: ci sono sentieri pedonali su più livelli, collegati da scalinate e giochi d’acqua; il percorso centrale è finto da un doppio filare di lecci, quello laterale da platani reintegrati.
Si possono ammirare la fontana a tre vasche con nicchie e angeli, i resti delle Mura Aureliane visibili a varie quote, e il “belvedere” che offre una vista panoramica sulle due basiliche.
I servizi offerti sono molti. L’ area giochi, panchine, illuminazione monumentale per le serate estive e apertura al pubblico nelle ore diurne (con aperture straordinarie in estate)
In sintesi, il Parco Carlo Felice è un esempio di come Roma riesca a coniugare storia antica e design contemporaneo: le antiche Mura Aureliane diventano la cornice di un’oasi verde dove i romani e i turisti possono passeggiare in pieno relax.
[15:36, 14/01/2026] Daniele valeri: Era uno dei punti più suggestivi della Capitale. Disposto all’interno della Piazza, Il mercato di “Piazza Vittorio” per molti anni anni ha rappresentato l’ emblema del commercio romano . Nato a fine ‘800 come mercato ortofrutticolo del rione, divenne subito un punto di ritrovo per i romani e non solo. Per più di cento anni ha fornito il quartiere Esquilino di salumi, formaggi, ortaggi, fiori, bancarelle d’abbigliamento. Essendo anche la piazza più grande di Roma, in seguito ci furono dei problemi di viabilità, di traffico e igiene. si decise di spostarlo. Infatti alla fine degli anni 90 il mercato verra’ chiuso definitivamente e sarà riaperto nel 2001 all’interno dell’ex caserma Guglielmo Pepe.















