Discussioni attuali in Parlamento

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Discussioni attuali in Parlamento: dalla sicurezza sul lavoro e dall’inserimento lavorativo degli autistici alla tassazione di banche e assicurazioni, dalle tasse sull’e-commerce alle riforme dell’Irpef e della Corte dei Conti

Le discussioni sulla politica estera occupano giustamente i parlamentari

Il Parlamento è giustamente indaffarato in politica estera per rinnovare gli aiuti militari e civili per il 2026 in Ucraina, per prendere posizione riguardo agli accadimenti di Venezuela ed Iran, per far scarcerare gli italiani detenuti senza giusto processo in Venezuela e per dichiarare opposizione alle mire espansionistiche degli USA in Groenlandia. Un tema caldo è anche la riforma della giustizia, di cui ci sarà il referendum a marzo. Quali sono invece i temi di cui si stanno occupando meno i telegiornali ma che vengono affrontati in queste settimane di Gennaio in aula?

Anche in politica interna il Parlamento sta andando avanti

Quel che nei telegiornali e sui quotidiani non starebbe trovando molto spazio, viste le urgenze, sono i temi di politica interna che il Parlamento sta portando avanti in queste settimane. Andiamo a scoprire le novità che riguardano sicurezza sul lavoro, inserimento lavorativo degli autistici, tassazione di banche e assicurazioni, tasse sull’e-commerce, riforme dell’Irpef e della Corte dei Conti

Sicurezza sul lavoro

È nata la Legge 198/2025 dalla conversione del Decreto Legge 159/2025. Sono state aggiunte nuove misure. Dal 2026, le aziende virtuose che non hanno avuto infortuni e non hanno condanne per violazioni riceveranno sconti sui contributi assicurativi. In più, l’attività di vigilanza dell’Ispettorato del Lavoro sarà rafforzata e darà priorità ai controlli delle catene di subappalto. Al fine di aumentare la protezione dei lavoratori esposti sono state introdotte nuove norme tecniche nel Testo Unico.

Norme di sicurezza per i lavoratori esposti

Vi è un abbassamento dei limiti di esposizione all’amianto; si introduce l’obbligo progressivo di utilizzare la microscopia elettronica SEM, molto più precisa di quella ottica, per rilevare anche le fibre più sottili e pericolose; va data priorità assoluta alla rimozione dell’amianto rispetto a qualsiasi altra forma di gestione. Prima di ogni lavoro di manutenzione o demolizione, è obbligatorio un censimento preventivo tramite operatori qualificati per mappare la presenza di materiali pericolosi. Inoltre, prima dell’inizio dei lavori, il datore di lavoro deve inviare all’organo di vigilanza una notifica dettagliata che includa l’elenco dei lavoratori, i DPI utilizzati e le procedure di decontaminazione. Ora la documentazione sull’esposizione dei lavoratori deve essere conservata per 40 anni, data la natura a lungo termine delle eventuali patologie correlate. In aggiunta, diventa obbligatoria una visita medica conclusiva alla cessazione dell’attività esposta. Oltretutto, i lavoratori devono ricevere una formazione pratica (addestramento) non più solo sui DPI, ma anche sull’uso di nuove macchine a tecnologia avanzata per contenere la dispersione delle fibre.

Inserimento lavorativo degli autistici

Il pacchetto di riforme per le persone autistiche non ha fini solo assistenziali perché punta all’inclusione lavorativa e all’autonomia. Il testo in esame tenta di porre fine al sistema dei contributi a pioggia e di creare progetti di vita. A tale scopo sono previsti finanziamenti per formare tutor che aiutino i lavoratori autistici a integrarsi nei ritmi aziendali, riducendo lo stress. Le aziende che assumessero persone autistiche riceverebbero sgravi e dovrebbero impegnarsi ad adattare le postazioni di lavoro, ad esempio diminuendo i rumori e regolando le luci. Si vuole far perno su un aggiornamento continuo per ampliare le capacità di diagnosi precoce anche per gli adulti, le capacità di stabilire terapie basate su evidenze scientifiche aggiornate, le capacità di dare continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta. Inoltre è stato emesso un DDL per la tutela dei caregiver, ossia dei parenti che fanno assistenza. L’aula sta dialogando per tentare di  integrare le manovre con i servizi territoriali al fine di diminuire l’isolamento delle famiglie.

Tassazione di banche e assicurazioni

L’aliquota per le banche sale dal 4,20% al 6,20% e per le assicurazioni dal 5,30% al 7,30%. È stato progettato il rinvio della deducibilità delle DTA, ossia le imposte anticipate, così che gli istituti dovranno anticipare i versamenti fiscali. Con questa manovra ci si aspetta di recuperare circa 12 miliardi in tre anni.

Tasse sull’e-commerce

Con l’obiettivo di contrastare la concorrenza sleale effettuata tramite e-commerce nell’ambito del fast fashion, per ogni spedizione di valore inferiore ai 150 euro, proveniente da Paesi extra-europei, si paga ora un contributo di 2 euro. La manovra è volta anche a ridurre l’impatto ambientale dei micro-pacchi e ad uniformare le regole di mercato. L’UE sta dialogando per portare il contributo da 2 a 3 euro dal luglio 2026.

Riforma dell’Irpef

Per favorire il ceto medio e gli investimenti produttivi, per chi ha redditi tra 28.000 e 50.000 euro la seconda aliquota Irpef scende dal 35% al 33%. L’imposta sostitutiva sui premi aziendali scende all’1%. Per crediti d’imposta alle imprese che investono in digitalizzazione e risparmio energetico sono stanziati alcuni miliardi.

Riforma della Corte dei Conti

Ora, la colpa grave dei dipendenti pubblici viene esclusa se il funzionario ha agito seguendo indirizzi giurisprudenziali prevalenti o pareri delle autorità competenti. Inoltre, in passato un Dirigente della Corte poteva essere chiamato a rispondere personalmente dei danni economici causati allo Stato, cioè di danno erariale, e la Corte sarebbe intervenuta solo dopo che il danno fosse stato commesso; invece adesso se un dirigente ha un dubbio su una spesa complessa o un appalto, può chiedere un parere preventivo alla Corte. Se il dirigente segue il parere della Corte o se l’atto riceve il visto di legittimità, egli è automaticamente esentato da responsabilità per colpa grave. In pratica, la Corte garantisce che l’atto è corretto e il dirigente può firmare serenamente.

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One Reply to “Discussioni attuali in Parlamento”

  1. Montuoro Donatella ha detto:

    Sono d’accordo che il Parlamento si occupi di aiuti militari per i paesi che stanno affrontando guerra e miserie,tipo Ucraina,Venezuela e altri..solo che ,molte volte, alle belle parole,non corrispondono i fatti concreti..ora il Dirigente della Corte può non essere piu’ chiamato a rispondere di determinati fatti gravi causati allo Stato..e io non sono d’accordo..

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