Specialisti a confronto su Ipertensione, obesità e diabete, gli zuccheri preoccupano più e prima dei grassi
Successo di partecipazione e aggiornamento scientifico per il Corso ECM su Ipertensione, Obesità e Diabete; il dott. Vito Vulpis presidente del Convegno e responsabile Centro Ipertensione del Policlinico di Bari, è stato in grado di accorpare in un unico corso di aggiornamento le competenze specialistiche di ipertensiologi, internisti, diabetologi e cardiologi. Tutti d’accordo nell’indicare nel glucosio in eccesso, il primo nemico da combattere per la riduzione di rischio cardiovascolare e mortalità.

dott. Vulpis inaugura il corso di aggiornamento SIIA e SIICP 2026 Foto Autore
Le catene di migliaia di molecole di glucosio costituiscono gli zuccheri complessi quali gli amidi (di cui sono ricche le farine, i cereali e le patate) detti zuccheri complessi mentre zuccheri semplici sono contenuti nello zucchero da tavola, nella frutta, nei dolci, nelle marmellate, nelle bibite, nei succhi di frutta, nel miele, nelle gelatine e negli sciroppi.
Il grasso che si accumula nell’organismo difficilmente è distribuito in modo uniforme e le aree di deposito possono variare da individuo a individuo. Una delle scoperte più significative in relazione all’accumulare peso è che a seconda di dove il grasso si deposita si può avere una maggiore incidenza di malattie metaboliche e tassi di mortalità più elevati. È stato il medico francese Jean Vague a ipotizzare che le complicazioni dell’obesità erano strettamente legate alla distribuzione del grasso corporeo piuttosto che all’obesità in quanto tale.
Il prof. Ferri ha evidenziato che solo il 10% degli americani non è affetto da ipertensione, obesità o diabete, e indagini in farmacie italiane rilevano che il 60% della popolazione non fa attività fisica.
Il prof. Virdis presidente della SIIA (Società Italiana Ipertensione) ha illustrato le innovazioni farmacologiche con le glifozine (SLGT2 inibitori) capaci di proteggere non solo il cuore ma anche il rene.
Il prof. Desideri da Roma ha evidenziato i vantaggi della terapia con i nuovi farmaci GLP1 agonisti in termini di declino cognitivo, mentre il prof. Moschetta ha auspicato la difesa di un microbioma (batteri intestinali) efficiente e difensivo e quando si vuole intervenire sui grassi, la prof.ssa Patrizia Suppressa ha ricordato l’efficacia quasi assoluta della triplice associazione statina- ezetimibe e acido bempedoico per colesterolo e/o trigliceridi fuori range.
Concordi anche i cardiologi presenti, dott. Caldarola (ANMCO) e dott. Colonna (nuovo direttore Cardiologia Ospedaliera del Policlinico) per quanto è possibile realizzare in termine di prevenzione con i nuovi farmaci innovativi disponibili.
Il prof. Carlo Sabbà ha fatto un opportuno richiamo a tutti gli specialisti in termini di eccesso di prescrizione (deprescribing) nei pazienti anziani, oramai sottoposti a un trattamento farmacologico scollegato e fatto di innumerevoli e poco rispettate prescrizioni.
La due giorni di successo si è conclusa con aspetti di una Real Life che deve essere indirizzata alla buona cucina e al buon olio di oliva extravergine di cui siamo fruitori, grazie a produttori lungimiranti del territorio barese.

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