Dalla Grecia Antica, l’orgasmo femminile fa discutere

Coppia in abbraccio erotico su ceramiche della Magna Grecia -Museo Ridola MT
Gli amici della importante scuola di sessuologia cilena, Cesch Chile, hanno postato la tesi di due sessuologi italiani padre e figlia Puppo, a cui aggiungiamo: il passato con Galeno e il presente con il prof. Jannini. Il medico e filosofo di Pergamo, Galeno trova identità nell’apparato anatomico dei due sessi: ”Rovesciate all’esterno gli organi genitali della donna, all’interno quelli dell’uomo, e li troverete del tutto simili tra loro” tale ’identità presuppone emissione di sperma sia nell’uomo che nella donna, in cui la formazione è meno perfezionata e quindi di minor importanza nello sviluppo dell’embrione. In due ceramiche della Magna Grecia, una coppia pre orgasmo a sinistra, con la colomba a indicare illibatezza, a destra immagine di coppia a orgasmo avvenuto indicato dalla cintura dell’amante slacciata. A queste immagini del passato, si aggiunge la tesi dei sessuologi italiani molto più articolata, i due Puppo sostengono:
[…] la secrezione durante l’orgasmo femminile proviene da ghiandole situate vicino all’estremità inferiore dell’uretra (altrimenti conosciuta come la prostata femminile). La pornografia ha contribuito al nostro feticismo dell’eiaculazione femminile, noto meglio come “squirting”, e anche il dibattito sulla propria esistenza si agita (alcuni hanno sostenuto che finisce per essere pipì). Puppo e Puppo sostengono che alcune donne sperimentano “l’emissione potente” durante l’orgasmo; l’eiaculazione è un fenomeno reale, ma eccezionalmente raro. Infatti, il fatto che le donne non eiaculano come gli uomini permette la capacità preferibile di avere orgasmi multipli.
Il prof. Jannini nel suo recente libro “La costola di Eva” a tale proposito descrive un immaginario rapporto tra due studenti della sua facoltà, Gregory e Ségolène :

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[…] Lui le ha baciato le labbra, le ha sciolto le vesti, le ha delicatamente carezzato sul pube il monte di Venere fino a giungere, più sotto, al piccolo clitoride esterno, come il pene più o meno coperto da un prepuzio. Ségolène ordina al nervo dorsale del clitoride, prolungamento del nervo pudendo, di rispondere agli stimoli tattili piacevoli che la delicatezza di Gregory provoca sulle circa 8000 terminazioni nervose del clitoride, e di far affluire sangue ai genitali in gran quantità Le carezze, le parole appassionate di Gregory sono intanto continuate, finché non si son schiuse le ninfe, le piccole labbra a forma di petali attorno all’orifizio vaginale, in alto riunite sotto al clitoride. Un poco ancora più giù di quest’ultimo, un forellino è il meato uretrale dal quale la vescica si svuota e da cui può fuoriuscire lo squirt, un getto di una cospicua quantità di liquido cristallino, o l’eiaculato femminile, più simile allo sperma maschile per volume e aspetto (Rubio-Casillas e Jannini, 2011; Pesce et al., 2024).
Umberto Palazzo
Cultore di Storia della Sessualità















