L’UE e l’India hanno concluso i colloqui commerciali su un accordo di libero scambio, come risulyta da alti fonti diplomatiche della commissione due fa. “I negoziati ufficiali si stanno concludendo ed entrambe le parti sono pronte ad annunciare la conclusione positiva dei colloqui per l’accordo di libero scambio il 27 gennaio”, ha dichiarato al giornale POLITICO, il Segretario al Commercio Rajesh Agrawal.
In base all’accordo, l’India dovrebbe ridurre significativamente i dazi su automobili e macchinari, nonché su prodotti agricoli come vino e superalcolici. L’accordo, infatti, nello specifico dovrebbe ridurre in maniera sostanziale le barriere tariffarie e non tariffarie, tagliando dazi per 4 miliardi di euro e riducendo tariffe, spesso proibitive, per le esportazioni dell’agroalimentare europeo. Facciamo qualche esempio: i dazi sui vini passeranno dal 150% al 75% all’entrata in vigore dell’accordo e, nel tempo, scenderanno ancora a livelli fino al 20%. I dazi sull’olio d’oliva scenderanno dall’attuale 45% allo 0% in cinque anni. I settori agricoli europei sensibili, assicura la Commissione Ue, saranno “pienamente protetti”:
“Sarebbe un’ottima notizia per il nostro settore agricolo. Credo che puntiamo ad aprire un capitolo completamente nuovo nella cooperazione nel settore automobilistico e dei macchinari”, ha dichiarato alla stampa il responsabile del commercio dell’UE Maroš Šefčovič.
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “L’UE e l’India fanno la storia oggi, approfondendo il partenariato tra le più grandi democrazie del mondo. Abbiamo creato una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a guadagnare economicamente. Abbiamo inviato un segnale al mondo che la cooperazione basata su regole produce ancora grandi risultati. E, soprattutto, questo è solo l’inizio: costruiremo su questo successo e svilupperemo le nostre relazioni per essere ancora più forti.”
L’UE e l’India commerciano già beni e servizi per un valore di oltre 180 miliardi di EUR all’anno, sostenendo quasi 800 000 posti di lavoro nell’UE. Si prevede che l’accordo raddoppierà le esportazioni di beni dell’UE verso l’India entro il 2032 eliminando o riducendo le tariffe in valore del 96,6% delle esportazioni di beni dell’UE verso l’India. Complessivamente, le riduzioni tariffarie consentiranno di risparmiare circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi sui prodotti europei.
La conclusione dei colloqui è arrivata mentre i leader dell’UE erano in visita di tre giorni in India per un vertice volto a rafforzare i legami commerciali e di difesa tra Nuova Delhi e Bruxelles.
Con i colloqui tra le due parti che si sono susseguiti a intermittenza dal 2007, il patto giunge in un momento ideale, mentre Nuova Delhi e Bruxelles si confrontano con i dazi doganali elevati degli Stati Uniti e con i beni a basso costo provenienti dalla Cina.
Per l’Unione Europea, quindi l’accordo con l’India è una delle prime applicazioni concrete della strategia di de-risking: ridurre le dipendenze critiche senza arrivare a una rottura totale delle relazioni economiche globali. In questo senso, New Delhi rappresenta un’alternativa credibile alla Cina per la diversificazione delle catene di approvvigionamento e per nuovi investimenti industriali.
Settori europei oggi penalizzati da dazi e barriere – automotive, agroalimentare, vino, macchinari – potranno beneficiare di un accesso più competitivo a un mercato in forte espansione. Allo stesso tempo, l’India rafforza il proprio posizionamento nel mercato europeo in comparti strategici come tessile, servizi informatici, farmaceutico e alcune produzioni agricole.
Ma l’aspetto più rilevante è politico: l’accordo introduce regole più stabili sugli investimenti e consolida un rapporto strutturale che riduce, per entrambe le parti, la dipendenza da partner percepiti come sempre meno affidabili.
Secondo fonti di0plomatiche italiane sull’accordo definito storico dalle parti avrebbe anche avuto un ruolo importante gli ottimi rapporti che la premier Giorgia Meloni ha da sempre con il premier indiano Modi, con il quale in occasione dei suoi incontri avrebbe discusso anche di partnership importanti tra Italia e il grande paese indiano.















