Longevità: meno industria e più cucina

Longevità, prevenzione & stili di vita

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Cucinare alimenti freschi e abbandonare il cibo ultra processato è una giusta Direzione di Longevità

Miniatura Medievale 

Guardandoci indietro, la vita degli agricoltori era molto diversa da quella delle classi privilegiate, e le distinzioni cominciavano a tavola. Intanto, i contadini non cenavano mai troppo tardi, la sera. In genere sedevano a mensa prima del tramonto, sia per approfittare della luce, sia perché all’alba dovevano andare a lavorare.

L’invenzione dell’aratro da trascinare con una coppia di buoi attrezzati con il giogo oppure con il cavallo più efficiente nelle zone pietrose aumentò la disponibilità di cibo e anche la possibilità di sostenere più bocche da sfamare.

Era il sole a regolare il ciclo di lavoro, e per settimane, d’estate, si arrivava a faticare anche 13-14 ore consecutive per portare a termine operazioni di mietitura e trebbiatura che oggi le macchine svolgono in mezza giornata. Il contadino per ogni raccolto doveva versare la terza parte al suo signore e conservare un terzo dei semi raccolti per l’anno successivo: siccità, grandine o altre calamità naturali bastavano a condannare lui e la sua famiglia alla fame.

La Civiltà industriale ha sostanzialmente ridotto la fame con il cibo ultra processato, la carenza di nutrienti è stata sostituita dall’eccesso alimentare con obesità e malattie cardiovascolari in aumento a livello globale.

IA PH

Si cerca di correre ai ripari con indicazioni nutrizionali e di uno stile di vita mediterraneo o da blue zone, che potrebbe consigliarci di mangiare ad esempio più zuppe di verdure, ma realizzarle  richiede impegno e  tempo, sia  per procurarsi gli alimenti freschi che per poi cucinarli.

Carlos Monteiro, professore di nutrizione all’Università di San Paolo già nel 2009 sulla rivista Public Health Nutrition sosteneva che il problema non è tanto il cibo, né i nutrienti, quanto il livello di lavorazione. Il professor Monteiro e i suoi colleghi hanno proposto il sistema di classificazione alimentare  in quattro gruppi, chiamato “NOVA”.

Il gruppo 1 comprende gli alimenti non trasformati o minimamente trasformati, come piante o parti di animali fresche, essiccate, congelate o cotte, senza aggiunta di sostanze nocive, come sale o zucchero. Il gruppo 2 comprende il sale, lo zucchero e i grassi utilizzati in cucina, mentre il gruppo 3 include gli alimenti tradizionalmente trasformati, come quando si aggiungono ingredienti del gruppo 2 agli alimenti del gruppo 1. Ma ciò che ha davvero reso NOVA famoso è il gruppo 4, ovvero il concetto di alimenti ultra-processati.

Si tratta di formulazioni industriali di diversi ingredienti che, oltre a sale, zucchero, oli e grassi, includono sostanze alimentari non utilizzate nelle preparazioni culinarie, come aromi aggiunti, coloranti, dolcificanti artificiali, emulsionanti e altri additivi utilizzati per imitare alimenti reali.

  

 

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