La Commissione europea conferma il proprio massimo impegno per garantire un sostegno concreto e tempestivo alle comunità di Calabria, Sicilia e Sardegna duramente colpite dall’uragano Harry. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, in un messaggio pubblicato su X.
Come riportato da ANSA, Fitto ha riferito di essersi confrontato con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e con i presidenti delle Regioni interessate: Renato Schifani per la Sicilia, Roberto Occhiuto per la Calabria e Alessandra Todde per la Sardegna. Un dialogo istituzionale volto a coordinare le azioni necessarie per rispondere in modo efficace all’emergenza e avviare il percorso di sostegno alle popolazioni colpite.
«Confermo il massimo impegno della Commissione europea per garantire un sostegno efficace e concreto, offrendo risposte tempestive alle comunità colpite», ha scritto Fitto, sottolineando la vicinanza dell’Unione europea ai territori interessati dagli eventi meteorologici estremi.
Sempre secondo quanto riferito da ANSA, il vicepresidente ha inoltre precisato che l’Italia potrà presentare richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea, strumento pensato per sostenere gli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali, contribuendo al ripristino delle infrastrutture e alla gestione dell’emergenza.
Per capire come davvero l’Europa può essere importante per portare aiuti a territori cosi duramente colpiti da eventi atmosferici catastrofici come quelli accaduti in Sicilia, Sardegna e Calabria, l’Emilia-Romagna rappresenta uno dei casi più significativi di come la politica di coesione possa sostenere le regioni sia nella gestione delle emergenze sia nella costruzione di una risposta di lungo periodo che prevenga il ripetersi di disastri naturali.
Le alluvioni del 2023 hanno messo in evidenza la vulnerabilità di un territorio densamente abitato e fortemente produttivo, ma hanno anche mostrato come il sostegno europeo possa trasformarsi in una leva decisiva per avviare rapidamente la ricostruzione e, al tempo stesso, ripensare le politiche di prevenzione.
Come ha confermato l’assessore regionale Alessio Mammi, “senza il Fondo di solidarietà europeo non avremmo potuto avviare tutti i cantieri che oggi stanno mettendo in sicurezza il nostro territorio”, evidenziando il ruolo cruciale degli strumenti europei nel garantire una risposta tempestiva.
Ad ottobre del 2024 l’Emilia Romagna e la Toscana – e regioni da altri quattro Paesi membri – ricevettero il via libera dal Parlamento europeo del Fondo di solidarietà dell’Ue, per affrontare le conseguenze delle alluvioni che le avevano appunto colpite nella primavera del 2023.
“Il meccanismo di soccorso e i fondi strutturali europei hanno permesso di combinare assistenza finanziaria e operativa, rendendo l’Europa qualcosa di concreto per i cittadini proprio nei momenti più critici”, ha dichiarato Zeljana Zovko, vicepresidente del Parlamento europeo, che ha toccato con mano la solidarietà europea quando la sua Croazia è stata colpita dal grave terremoto del 2020.















