https://www.oratoriosantacroce.it/wp-content/uploads/2021/08/don-bosco-3.jpg
San Giovanni Bosco, è comunemente chiamato Don Bosco, nacque il 16 agosto 1815 a Castelnuovo d’Asti, in Piemonte, in una famiglia modesta e cristiana e grazie alla sua notevole intelligenza e determinazione, riuscì ad acquisire un’istruzione di base necessaria per poi perseguire la sua vocazione religiosa, divenne Sacerdote nel 1841. Don Bosco è noto in Italia e all’Estero per le Opere Salesiani di Don Bosco, che sono la prosecuzione dell’iniziale Società di San Francesco di Sales che Don Bosco fondò, poco dopo la sua Ordinazione come Sacerdote.
Don Bosco è conosciuto per la sua dedizione ai giovani e per la sua rivoluzionaria opera educativa con il metodo di insegnamento, denominato “Sistema Preventivo” che consisteva nel mettere insieme Ragione, Religione e Amore, con l’obiettivo di formare giovani onesti, laboriosi e pii.
Don Bosco è stato un antesignano dell’educazione olistica che deve tenere conto non solo dell’intelletto, ma anche del cuore e dell’anima di ogni Giovane, di ogni Persona, la sua vita è un esempio vivente dell’Amore di Gesù per i Giovani e gli Oppressi e la dedicò a servire i Giovani, in particolare i più svantaggiati ed emarginati con un approccio innovativo all’Educazione, ponendo l’accento sull’Amore, sulla Gentilezza e sulla Prevenzione piuttosto che sulla Punizione.
Don Bosco credeva che ogni Giovane avesse un potenziale enorme e che meritasse una seconda possibilità, indipendentemente dalla sua situazione contingente e così ci ha insegnato l’importanza di sapere dare Fiducia e Speranza ai Giovani perché vengano attratti a partecipare a Costruire un Mondo Migliore.
Realizzò Orfanotrofi, Scuole Professionali e Centri di Formazione per dare ai Giovani le competenze necessarie per inserirsi nel mondo del Lavoro e quindi le opportunità necessarie per avere successo nella vita. Dedicò la sua vita all’evangelizzazione e fondò Missioni, Oratori e Parrocchie per soddisfare i bisogni spirituali delle comunità svantaggiate. San Giovanni Bosco morì il 31 gennaio 1888, ha lasciato un’immensa eredità spirituale e un’influenza duratura sulla Chiesa e sulla Società. È stato canonizzato da Papa Pio XI nel 1934 ed è venerato come patrono dei giovani, degli educatori e degli apprendisti.
Una nota autobiografica: negli anni ’60 nel periodo di frequenza del Corso di Laurea d’Ingegneria al Politecnico di Torino, ho avuto la possibilità di recarmi spesso a “trovarlo”, a ispirarmi davanti alla Sua “salma parlante”, nella Basilica di Maria Ausiliatrice dove si recava anche mia Madre, che ricordo quando veniva a Torino, quasi per soccorrermi, nei giorni che sostenevo gli esami più difficili per ottenere un voto alto necessario per mantenere la Borsa di Studio del Collegio Universitario Renato Einaudi che mi permise, da meridionale, di prendere l’ascensore sociale. Grazie Don Bosco, Grazie Mamma per avermi ispirato a utilizzare la Bussola dell’Etica cristiana che ho utilizzato con i miei limiti per realizzare, nel mio lungo Cammino, il mio Progetto di Vita e per contribuire a costruire il miglioramento del Bene Comune nelle diverse Polis dove ho vissuto. Caro Don Bosco adesso, 2026, dopo più di cinquant’anni, son ritornato nel Meridione, per percorrere le mie ultime miglia e per rendermi utile nella mia città d’origine, poi, alla fine del Viaggio, spero di poterti “rivedere nella Luce eterna”.
Antonino Giannone
Editorialista A.N.I.M.https://www.associazioneitalianinelmondo.org/
Presidente “Umanesimo ed Etica per la Società Digitale” e del Comitato Tecnico Scientifico di Assisi Strategic Forum (www.assisitipeec.it)











