Un mese di spettacoli: dalle narrazioni al femminile alla commedia brillante alla rilettura dei classici
A febbraio, la scena teatrale romana si apre con un cartellone ricco e vario. Teatro di narrazione, drammaturgia contemporanea, commedia, riletture dei classici e progetti a forte vocazione tematica.
Dalla narrazione al femminile di “Istantanee di donna” al giallo esistenziale di “L’amore non lo vede nessuno”, dalla satira pirandelliana alle commedie brillanti “Anime in affitto” e “Ti sposo ma non troppo”, un lavoro sulle relazioni in età matura, fino al grande classico “Uno, nessuno e centomila”.
Un calendario che conferma il ruolo dei teatri cittadini come luoghi di produzione culturale e di lettura critica sul presente.
Istantanee di donna
Il primo appuntamento è il 3 febbraio allo Spazio Diamante (Sala Black) con “Istantanee di donna”, spettacolo scritto e diretto da Paolo Logli. In scena Claudia Campagnola, affiancata da Antonio Carluccio e Kikko Careddu, accompagna il pubblico in un percorso dedicato all’universo femminile.
Attraverso monologhi e musica prendono forma figure reali e immaginarie, da Artemisia Gentileschi a Ella Fitzgerald, da Alda Merini a Mia Martini, fino a Cenerentola. Nove “fotografie” che raccontano creatività, fragilità, discriminazioni e percorsi di emancipazione.
L’amore non lo vede nessuno
Dal 3 all’8 febbraio debutta invece “L’amore non lo vede nessuno”, tratto dal romanzo di Giovanni Grasso, con Stefania Rocca, Giovanni Crippa e Franca Penone, per la regia di Piero Maccarinelli.
Prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e dal Teatro Quirino, lo spettacolo ha chiuso il Festival di Spoleto 2025.
Al centro della storia, la morte misteriosa di una giovane donna e l’incontro settimanale, tra la sorella e uno sconosciuto, in un bar di periferia. Un intreccio che combina indagine psicologica e analisi sul senso dell’amore, della fiducia e del perdono.
L’uomo, la bestia e la virtù
Dal 30 gennaio al 15 febbraio, al Teatro Arcobaleno, va in scena “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, diretto e interpretato da Ennio Coltorti.
L’allestimento, fedele al testo originale, mette in luce il tema dell’ipocrisia sociale e delle maschere, che regolano le dinamiche interpersonali. Scenografia, costumi e musiche rimandano all’Opera Buffa ottocentesca. La regia restituisce la dimensione grottesca e al tempo stesso lucida del testo.

da sx: Eva Grimadi e Claudio Insegno in “Anime in affitto”, Primo Reggiani e Francesca Valtorta in “Uno, nessuno e centomila” (ph. U.S.)
Anime in affitto
Dal 4 all’8 febbraio, all’OFF/OFF Theatre di via Giulia, è in cartellone “Anime in affitto”, con Eva Grimaldi e Claudio Insegno. La commedia, scritta da Insegno e Step Minotti, e diretta dallo stesso Insegno, racconta la storia di una coppia che, dopo un incidente, si ritrova in Paradiso davanti a Dio.
Ottenuta una seconda possibilità, i protagonisti tornano sulla Terra senza ricordare la loro vita precedente e intraprendono un percorso di cambiamento, fatto di errori e di nuove consapevolezze.
Lo spettacolo alterna toni da commedia brillante a passaggi più introspettivi e affronta in modo diretto i temi del destino e delle relazioni umane.
Nello stesso periodo, l’OFF/OFF Theatre ospita anche la rassegna curata dalla direzione artistica di Silvano Spada.

Vanessa Incontrada in “Ti sposo ma non troppo” di e con Gabriele Pignotta (ph. Giovanni De Sandre, Azzurra Primavera)
Ti sposo ma non troppo
Dal 4 al 15 febbraio, al Teatro Sistina, grande attesa per “Ti sposo ma non troppo”, con Vanessa Incontrada. La pièce, scritta e diretta da Gabriele Pignotta, racconta le relazioni amorose nella maturità.
Incontrada interpreta Andrea, una donna segnata dal tradimento del marito e impegnata a ricostruire la propria vita affettiva. Accanto a lei Luca (lo stesso Pignotta), un fisioterapista divorziato alle prese con le app di incontri e con la gestione del rapporto con la figlia. Completano il cast Carlotta e un altro Andrea, una coppia di lunga data in crisi.
Uno, nessuno e centomila
Dal 5 al 15 febbraio, al Teatro Ghione, è in programma “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, con Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander, Fabrizio Bordignon ed Enrico Ottaviano, per la regia di Nicasio Anzelmo.
L’adattamento si concentra sulla dimensione esistenziale di Vitangelo Moscarda, impegnato in una progressiva demolizione delle immagini che gli altri hanno costruito su di lui.
L’impianto registico sottolinea l’attualità del testo, con particolare riguardo ai meccanismi sociali, economici e relazionali che condizionano l’individuo.











