Le andature del cavallo
Può sembrare paradossale, ma in passato, molto spesso nel mio lavoro di docente
esaminatore, ho posto tra le prime domande d’esame, con l’intenzione e la
convinzione di fare una richiesta banale, la descrizione delle andature del cavallo e
ricevere per tutta risposta una serie di balbettii o esposizione di improbabili
movimenti.
Per questo motivo ho pensato che un buon ripasso della descrizione corretta dei
concetti di tecnica equestre, riferita ai movimenti del cavallo e in particolare alle
andature, potrebbe essere utile, per quanto possa essere ritenuta banale.
Le andature del cavallo innanzi tutto si dividono in naturali o istintive e artificiali.
La prima andatura naturale del cavallo è il passo, andatura camminata, senza fase di
sospensione, è una andatura basculata, che impiega il bilanciere (incollatura) per
equilibrare il movimento. Il cavallo al passo si muove per continua perdita e ripresa
di equilibrio. È un’andatura simmetrica, il che significa che i passi del cavallo sono
uniformemente distanziati e si susseguono in uno schema regolare, di conseguenza,
almeno uno zoccolo è sempre a contato con il terreno.
I benefici del passo sono molteplici: aiutano nel riscaldamento e nel raffreddamento
dei muscoli, prima e dopo di attività impegnative; il passo permette il rilassamento e
l’allungamento dei muscoli e delle articolazioni favorendo elasticità e flessibilità.
Il passo nell’equitazione di campagna è una delle andature maggiormente usate
essendo al più comoda per le lunghe distanze, permettendo al cavallo e al cavaliere
di risparmiare energie e di godere dei paesaggi con andature costanti e controllate.
La velocità del passo varia tra i 5 e i 7 Km/h.
Il trotto è la seconda andatura naturale del cavallo, trattasi di andatura saltata in
due tempi per bipedi diagonali. Il trotto è un’andatura simmetrica in cui il cavallo
muove insieme le coppie diagonali di gambe; ciò significa che quando la zampa
anteriore destra si muove in avanti la zampa posteriore sinistra si muove allo stesso
tempo e viceversa. Infatti, il trotto è noto per il suo caratteristico ritmo a due
battute, che garantisce un movimento cadenzato e saltellante.
Questa andatura si diversifica per diverse varianti, ognuna con le proprie
caratteristiche e finalità:
trotto di lavoro- risulta il più usato, mantiene un ritmo costante, è controllato ed
equilibrato;
trotto allungato- il cavallo copre più terreno possibile ad ogni falcata, è un trotto
potente, usato nelle prove di dressage oppure nelle gare di trotto effettuate su un
calessino leggero a due ruote chiamato sulki;
infine c’è il trotto seduto- il cavaliere si siede profondamente in sella e segue il
movimento del cavallo, richiede una seduta elastica e rilassata per assorbire il
movimento.
I benefici e le applicazioni del trotto si rivelano importanti nel dressage dove il
cavallo mette in evidenza l’equilibrio e l’obbedienza agli aiuti del cavaliere, è
un’andatura efficace per migliorare la forma cardiovascolare e il tono muscolare del
cavallo, aiutando a sviluppare la forza nei quarti posteriori e della schiena.
La velocità del trotto nella normalità varia tra i 10 e i 12,5 Km/h; nelle corse di trotto
con sulki si possono raggiungere velocità vicine ai 50/55 Km/h.
Il galoppo è l’andatura naturale più veloce comunemente osservata nel cavallo. È
un’andatura asimmetrica saltata, caratterizzata da un ritmo in tre tempi più un
tempo di sospensione. Il galoppo è un’andatura esaltante e potente, spesso
utilizzata nelle corse e nelle discipline dove si richiedono doti di velocità e agilità.
La velocità che può raggiungere un purosangue al galoppo nelle corse per cavalli
potrebbe sfiorare i 70 Km/h, mentre nelle gare di endurance si possono tenere
medie che possono superare i 20 km/h.
Per dovizia di informazione credo sia doveroso dire due parole sul canter, che è
un’andatura naturale a tre tempi, la cui velocità è generalmente maggiore del trotto
e minore del galoppo, andatura che conferisce al cavallo un movimento fluido e
scorrevole. La sua grazia, le sue variazioni e le sue applicazioni pratiche lo rendono
un’andatura fondamentale nell’equitazione, nel salto e nell’addestramento equino
in generale.
Per curiosità vado a descrivere in breve anche quelle che vengono definite andature
artificiali che sono l’ambio, il tolt ed il trafalco.
L’ambio, è un’andatura in due tempi non basculata, che si contraddistingue per il
movimento simultaneo in avanti o indietro degli arti di un lato dell’animale.
Il tolt è una variante dell’ambio in quattro tempi, detta anche ambio veloce, la
caratteristica di questa andatura è che il cavallo ha sempre uno zoccolo a terra.
Il trafalco è un’andatura specifica della razza brasialiana Mangalarga, dove il cavallo
trotta con gli arti anteriori e galoppa con quelli posteriori.
Concludo l’articolo con la speranza che queste brevi notizie possano essere utili, sia
a chi pratica per puro hobby lo sport dell’equitazione, ma anche a chi opera e lavora
nel mondo equestre e forse troppo velocemente ha dimenticato pur nella loro
semplicità alcuni concetti di tecnica equestre.
15.01.2026 Cav. Luigi Conforti — Maitre Randonnuer














