Un coltello da mille euro

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Un coltello trovato addosso a un minorenne farà scattare una multa ai genitori che può arrivare fino a mille euro

Sicurezza al centro del Governo Meloni

5 febbraio 2026. È stato diramato il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri numero 159.  Illustra il decreto-legge firmato dal Premier Meloni, dal Ministro dell’interno Piantedosi, dal Ministro della giustizia Nordio, dal Ministro della difesa Crosetto, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani e dal Ministro dell’economia e delle finanze Giorgetti. Sulla sicurezza è il quinto intervento del Governo Meloni, successivamente al Decreto Rave (DL 162/2022), al Decreto Cutro (DL 20/2023), al Decreto Caivano (DL 123/2023) e al Pacchetto Sicurezza di fine 2024. Anche questo decreto di febbraio può essere inserito nel filone del Pacchetto Sicurezza.

Disarmare i cittadini

I coltelli con lama affilata o appuntita superiore a otto centimetri vengono ora ritenuti come atti ad offendere e ne è vietato il possesso all’esterno dell’abitazione. Le sanzioni non sono più solo economiche ma si rischia la reclusione fino a tre anni. Agi riporta le ulteriori sanzioni prescrivibili: “sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli; sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla“.

Disarmare i minorenni

Per evitare il fenomeno di baby gang e gruppi di maranza, viene vietata la vendita  ai minori sia nei negozi che on-line. Se le forze dell’ordine trovassero dei coltelli addosso ad un minore, il genitore dovrà pagare una multa compresa tra i 200 e i 1000 euro.

Negozianti

Il negoziante dovrà chiedere il documento d’identità per poter vendere una lama ad un cliente, a meno che sia evidente la sua maggiore età. Ugualmente, le piattaforme on-line dovranno effettuare delle verifiche della maggiore età prima dell’acquisto. Chi vendesse una lama ad un minore, incorrerebbe in una multa compresa tra i 500 e i 3.000 euro e rischierebbe la chiusura del negozio per un massimo di quindici giorni. Se il reato di vendita fosse reiterato la multa sarebbe compresa tra i 1.000 e i 6.000 euro.

Rete territoriale per l’alleanza educativa

È stata istituita la “rete territoriale per l’alleanza educativa” che prevede percorsi formativi e di supporto sociale per prevenire o diminuire il disagio e la violenza giovanile. Il fine è quello di ricreare il senso di comunità, fornendo anche ai genitori degli strumenti per correggere i comportamenti criminosi dei figli e per riportarli sulla retta strada. Le istituzioni insieme alle agenzie educative proveranno così ad aumentare la propria presenza nelle periferie.

Furto con destrezza

La Riforma Cartabia del 2022 aveva reso il furto con destrezza procedibile solo tramite querela, ma i reati così erano aumentati, perché le parti lese non sempre avevano tempo ed energie per portare avanti una querela. Questo decreto fa tornare il furto con destrezza procedibile anche senza querela, per una maggiore efficienza nel contrasto dei reati.

Rapina aggravata

La rapina aggravata è sempre stata procedibile d’ufficio. Ora si rischiano dai dieci ai venticinque anni e sono previste multe dai 6.000 ai 9.000 euro se le rapine avvengono contro istituti di crediti, uffici postali o altri luoghi sensibili, tramite dispositivi esplosivi, chimici, batteriologici o di pari gravità.

Confisca in caso di spaccio

Il decreto fa sì che vengano confiscati veicoli o altri mezzi mobili che siano stati utilizzati durante lo spaccio di sostanze stupefacenti, a meno che appartengano a persona diversa da quella che abbia commesso il fatto.

Perquisizioni e fermo preventivo

Il comunicato riferisce che durante le manifestazioni“gli agenti di pubblica sicurezza possono procedere all’immediata perquisizione sul posto per accertare il possesso di armi, esplosivi o strumenti di effrazione. In seguito, gli agenti possono compiere il fermo preventivo, ossia “possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali (…) sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, e trattenerle per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia е comunque non oltre le 12 ore”. Oltre al possesso di materiali offensivi, il fermo può scattare se risultano esserci precedenti per reati commessi con violenza sulle persone o sulle cose durante le manifestazioni. Meloni a Dritto e Rovescio, nella puntata del 5 febbraio specifica che l’Italia si è solo adeguata a quel che già avviene in tanti altri Stati europei che, anzi, in certi casi trattengono per un monte ore superiore alle 12 ore massime previste da questo decreto.

Arresto in flagranza differita

Alcuni dei reati che erano procedibili solo in flagranza adesso possono essere procedibili in flagranza differita, ossia entro 48 ore dal reato. Tra questi reati compaiono i danneggiamenti, le fughe davanti all’alt delle forze dell’ordine, le lesioni e le violenze commesse ai danni di docenti, dirigenti scolastici, addetti alla rete ferroviaria, forze dell’ordine, personale sanitario. Ciò permetterà di avere il tempo per visionare foto e video degli accaduti.

Daspo

Il daspo, ossia il divieto di accedere a luoghi colpiti da gravi e ripetuti reati, esiste già. Parte dai 6 mesi e può essere rinnovato fino ai 18 mesi. Ora tra i luoghi ai quali assegnare il daspo sono stati inseriti ferroviarie, aeroporti, porti e mezzi di trasporto pubblico locale. Il daspo può essere dato anche a minori con più di 14 anni che siano stati denunciati per reati attuati durante manifestazioni o inerenti a ordine pubblico e armi.

Volto coperto

Vengono inasprite le sanzioni per l’organizzazione di manifestazioni non autorizzate e vengono introdotte sanzioni penali con arresto in flagranza per chi, durante le manifestazioni, copre il volto con caschi o altri mezzi. Inoltre il comunicato dichiara che “in caso di condanna per reati gravi (terrorismo, strage, omicidio, devastazione e saccheggio commessi durante assembramenti), il giudice può disporre il divieto di partecipare a pubbliche riunioni per un periodo da 1 a 3 anni (o pari alla pena se superiore a 3 anni). Può essere previsto l’obbligo di firma presso la polizia durante lo svolgimento di tali riunioni”.

 Legittima difesa

 Se l’uso delle armi avviene in casi di legittima difesa, adempimento di un dovere o stato di necessità, chi le ha utilizzate non viene più iscritto automaticamente nel registro degli indagati. C’è solo un annotazione preliminare in un modello separato. Nei 120/150 giorni successivi l’iscrizione avviene solo se si deve procedere a un incidente probatorio. Il fine sembra quello di permettere soprattutto alle forze dell’ordine di eseguire il proprio dovere senza timore dello stress dettato dagli iter giudiziari. Qualora l’agente non si limitasse al proprio dovere ma attuasse un illecito, verrebbe indagato e processato come è sempre stato, ma senza l’illecito da ora si può evitare il processo. È prevista ora anche la tutela legale ossia l’anticipazione del sostegno economico delle spese processuali da parte dello Stato in favore delle forze dell’ordine.

Sgombero delle occupazioni

La semplificazione dell’iter degli sgomberi delle abitazioni occupate, volta alla velocizzazione dello stesso, per la restituzione ai legittimi proprietari era stata disposta solo per le prime case. Adesso il distinguo tra prime e seconde case viene a mancare e la semplificazione riguarda ora qualsiasi abitazione.

Reati contro i giornalisti

Il decreto include un’aggravante in presenza di delitti contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale dei giornalisti. La protezione della libertà di espressione e della libertà di stampa è dunque una priorità.

Disposizioni sulle infrastrutture

Il provvedimento emana delle direttive che vadano a sbloccare alcune opere infrastrutturali come il Ponte sullo Stretto, il traforo del Gran Sasso, la linea C della metropolitana di Roma, le opere progettate per Milano-Cortina.

Attacchi dell’opposizione

A Dritto e Rovescio, nella puntata del 5 febbraio, alcuni esponenti del Partito Democratico ed alcuni attivisti si sono lamentati dicendo che il Pacchetto Sicurezza sia solo repressivo e che per sconfiggere il crimine si debba agire alla radice risolvendo i problemi di disagio sociale e di povertà, ossia i moventi dei reati. Vi è la speranza che le reti territoriali per l’alleanza educativa previste da questo decreto funzionino, ci si chiede se bastino. Sarebbe utopistico pensare che l’assistenzialismo possa sostituire la repressione, è invece auspicabile che assistenzialismo e repressione possano funzionare interconnessi e in equilibrio, con manovre volte al supporto sociale ed economico che vadano a completare i procedimenti di questi decreti.

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One Reply to “Un coltello da mille euro”

  1. Isabella Montuoro ha detto:

    Brava Sonia, sempre sul pezzo e attenta. 👍

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