Milan l’è semper un gran Milan.
Lo confesso con un minimo di vergogna. Non mi emoziono facilmente. Ma l’ inaugurazione delle Olimpiadi di ieri mi ha emozionato molto.
Milano, ancora una volta, è riuscita a stupire il mondo.
Come per l’ EXPO 2015, un capolavoro di organizzazione. Ma ieri Milano, oltre a un’ organizzazione perfetta, è riuscita a sintetizzare l’ essenza della bellezza e dell’ eleganza italiane.
Tutto bello ed elegante, come è Milano.
Resa giustizia, contro l’ orrore kitsch della inaugurazione delle Olimpiadi di Parigi.
Io sono cresciuto in riva al mar Ionio, al centro del Golfo di Squillace, a Soverato, in Calabria. Il mio mare mi mancava molto. Mi manca ancora, ma in modo diverso. Sono arrivato a Milano nel 1980 e mi rendevano tristezza la nebbia e il freddo. Abitavo intorno alla stazione Centrale, i primi tempi. Sono stato a un passo dal prendere il treno di ritorno a Soverato, per sempre.
Una sera molto fredda passeggiavo triste in via Vittor Pisani. Mi trovai di fronte a un ristorante che si chiamava e si chiama ancora LA PORTA ROSSA, di Chechele e Nennella. Cucina pugliese: somiglierà alla mia dico. Entro e mi fanno accomodare. Chechele nota che ero triste, nonostante io quella sera abbia scoperto la burrata sul pane caldo, e mi chiede con il suo pugliese cosa avessi. Gli racconto tutto, pure che il
giorno dopo avrei fatto le valigie. Sempre in pugliese foggiano mi dice:
«Addò cazze vè? A Milàn t’avìa stà cu ’a furtòn ’e tené nu post ’n banc che tìn.»
Cioè: “ma dove cazzo devi andare, a Milano devi stare con la fortuna che hai di avere un posto in banca”
Mi convinse ad andare a cena da lui tutte le sere e per circa una settimana non mi fece mai pagare, poi gli chiesi di concordare un prezzo perché era giusto che io pagassi. Era già un grande ristorante pugliese a Milano.
Come fai a non innamorarti di una Città così ? Nonostante la fama la rendesse socialmente fredda e inospitale, la trovi invece col cuore in mano. Chechele me lo disse in foggiano, ma era la traduzione dal milanese, in sintesi: “Ma te se diventaa un pirla?”
Poi sono andato a vivere a Corsico. Ci sono tornato l’ ultima volta qualche mese fa . Ora ci sono i nipoti di Chechele e Nennella.
Sono passati 46 anni e sono ancora qui. Come fai a non emozionarti quando Milano parte in pole position e non molla più? E sempre con un’ umanità che non ti aspetti. Ne sono orgoglioso: quando Milano scende in pista, non ce n’è per nessuno.
Milan l’è un gran Milan.
La meravigliosa inaugurazione delle Olimpiadi invernali a Milano contro l’ orrore di quella estiva di Parigi
Last modified: Del 8 Febbraio 2026 alle ore 09:47














