Pace Ucraina-Russia: Il Ministro Sybiha Afferma che Serve un Vertice e che Solo Trump Può Garantire la Firma

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Trump È La Chiave per la Pace, Afferma il Ministro Ucraino Sybiha in Exclusive a Reuters

Le dichiarazioni a Reuters del Capo della Diplomazia ucraina: i nodi irrisolti sono pochi ma spinosi, serve una decisione al massimo livello. Il piano con bozza a marzo e referendum a maggio.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, il Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato che un faccia a faccia tra i vertici di Kiev e Mosca è indispensabile per sciogliere le ultime questioni più spinose nei negoziati di pace. In un’intervista esclusiva, Sybiha ha aggiunto che, a suo giudizio, soltanto l’ex Presidente statunitense Donald Trump detiene l’autorità per condurre a una firma definitiva di un accordo di pace.

Pace Ucraina-Russia: la corsa contro il tempo per un accordo

Il Ministro Andrii Sybiha, in un colloquio con Reuters, ha spiegato l’intenzione del suo governo di imprimere una svolta decisiva agli sforzi per chiudere un conflitto ormai quadriennale. L’obiettivo è sfruttare il vigore negoziale generato dalla mediazione americana prima che dinamiche esterne, come la campagna per le elezioni congressuali di novembre negli USA, possano interferire.

“La capacità di arrestare le ostilità risiede esclusivamente in Trump”, ha affermato il Ministro ucraino, delineando una roadmap per la pace che potrebbe portare a un accordo entro la primavera.

I nodi irrisolti dei negoziati di pace

Dell’originario disegno di pace articolato in venti punti, ha precisato il Ministro, rimangono da definire soltanto “pochissimi” aspetti. “Si tratta dei temi più sensibili e complessi, che richiedono una decisione al massimo livello politico”, ha chiarito. Le divergenze sulle questioni cardine, in primis quella territoriale, permangono profonde. Mosca insiste per l’annessione della porzione residua (circa il 20%) della regione di Donetsk non ancora sotto il suo controllo, una pretesa costantemente respinta da Kiev. Ulteriore nodo controverso è la gestione della centrale atomica di Zaporizhzhia, la maggiore d’Europa, attualmente in zona sotto amministrazione militare russa.

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Il nuovo slancio diplomatico e la roadmap per la pace

Il recente ciclo di discussioni trilaterali ad Abu Dhabi non ha prodotto avanzamenti significativi, nonostante si sia concluso con lo scambio di 314 prigionieri. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha tuttavia reso noto che gli Stati Uniti hanno proposto un nuovo incontro a Miami, invito accolto. “È corretto affermare che disponiamo di un certo impulso positivo”, ha osservato Sybiha. Già venerdì, fonti interne avevano indicato a Reuters che esponenti ucraini e americani avrebbero esaminato una roadmap operativa. Tale piano prospetterebbe una bozza di intesa con Mosca entro marzo e una consultazione popolare in Ucraina in coordinamento con le tornate elettorali di maggio.

Lo stato del conflitto e la scadenza estiva

A quasi quattro anni dall’offensiva su larga scala, la Federazione Russa controlla circa un quinto del suolo ucraino. Sul terreno, secondo analisti militari, i progressi russi dall’inizio del 2023 si limitano a circa l’1,3% del territorio. Zelenskyy ha inoltre comunicato che Washington auspica una conclusione del conflitto entro l’estate e che Kiev ha presentato una proposta schematica per le fasi successive.

Le garanzie di sicurezza americane come pilastro dell’accordo

Una volta stabilito un cessate il fuoco, la priorità assoluta di Kiev è assicurarsi impegni formali di protezione da parte occidentale, intesi a dissuadere ulteriori aggressioni russe in futuro. Sybiha ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno assicurato la loro disponibilità a ratificare tali garanzie di sicurezza attraverso il Congresso. Tali misure fornirebbero una “rete di protezione” per sostenere l’accordo di pace. “Personalmente, in questa fase, ritengo impensabile qualsiasi architettura di sicurezza credibile senza il coinvolgimento americano… È essenziale che siano al nostro fianco”, ha concluso il Ministro.

Conclusione

Le dichiarazioni del Ministro Sybiha a Reuters delineano un momento critico e potenzialmente decisivo per il futuro dell’Ucraina. La pace Ucraina-Russia sembra passare attraverso un doppio binario: un negoziato tecnico che affronti i nodi territoriali e di sicurezza, e una mediazione politica di alto profilo in cui la figura di Donald Trump viene indicata come determinante. La proposta di una roadmap con tempi serrati (bozza a marzo, referendum a maggio) e la ricerca di solide garanzie di sicurezza occidentali mostrano la direzione in cui Kiev sta lavorando, sotto la spinta di una finestra temporale che sembra stretta, ma cruciale, per raggiungere un duraturo accordo di pace.

 

 

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