In forte cambiamento l’istituzione matrimoniale, più separazioni e meno matrimoni in chiesa
In Antropologia Culturale (P.KottaK) si legge:

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Amore e matrimonio indicano la nostra abitudine di collegare l’amore romantico fra due persone alla formazione di una nuova famiglia. Eppure il matrimonio è un’istituzione con importanti ruoli e funzioni, che vanno al di là della procreazione. Il matrimonio è un’unione fra un uomo e una donna tale che i figli di quest’ultima sono considerati prole legittima di entrambi i coniugi” (Royal Anthropological Institute 1 95 1, p. 1 1 1)
Il matrimonio attuale in Italia vede primeggiare l’interesse soprattutto per la parte cerimoniale con wedding planner che hanno un crescente successo, cala invece il matrimonio in Chiesa con il suo rituale: I due futuri sposi entrano in chiesa, ciascuno a braccetto di un genitore, come a segnare l’appartenenza alla famiglia di origine. Poi si staccano dai genitori (separazione) per partecipare, insieme, al rito vero e proprio (liminalità). Infine i due sposi lasciano l’altare a braccetto per rientrare nel gruppo di amici e parenti (riaggregazione) con uno status nuovo, quello di individui sposati.
Aumentano le unioni civili in Comune o in Spazi dedicati come anche le separazioni che aprono problematiche nuove e a volte difficili da gestire dal punto di vista economico e familiare.

















