“Come Giorgia Meloni sta rivoluzionando la politica migratoria”, è il titolo di un commento apparso sulla prima pagina dell’edizione online del quotidiano tedesco Die WELT. Il testo parte dalla recente approvazione di un disegno di legge per inasprire le norme sull’immigrazione, con il quale dovrebbe essere consentito all’Italia “in periodi di ‘pressione eccezionale’, di vietare alle imbarcazioni dei migranti l’ingresso nelle sue acque territoriali”.
Queste norme si collegano a quelle approvate dal Parlamento europeo che ha eliminato il cosiddetto criterio di collegamento in questo modo “in futuro sarà teoricamente possibile trasferire i richiedenti asilo in qualsiasi Paese al di fuori dell’Ue che soddisfi i requisiti giuridici per garantire procedure di asilo sicure ed eque”. “Con la sua nuova legge, tuttavia, la presidente del Consiglio italiana potrebbe anche mirare a riprendere gradualmente i suoi piani per l’Albania, che erano stati messi in stand-by. Cosa succede infatti se a un’imbarcazione di profughi viene vietato l’ingresso nelle acque italiane e viene quindi dirottata verso l’Albania o un altro Paese terzo con cui esiste un accordo, dove ad attenderla c’è una procedura di asilo conforme alle norme dell’Ue? In questo caso, le possibilità di non essere bloccati dai tribunali sono notevolmente maggiori”. Secondo la WELT questo approccio degli Stati terzi rappresenta “una soluzione sostenibile”. Anche perché elimina le partenze
dei migranti “economici”, i quali saprebbero di non avere alcuna possibilità di essere accolti in Europa: “Albania o Ruanda invece che Italia o Germania: con questa prospettiva, il numero degli immigrati clandestini senza prospettive di asilo diminuirebbe notevolmente e l’Europa potrebbe concentrarsi su coloro che hanno effettivamente bisogno di protezione, che oggi per lo più rimangono lontani dal Mediterraneo perché non possono permettersi la costosa fuga con l’aiuto della mafia dei trafficanti di esseri umani”.
“Da quando è entrato in carica, più di tre anni fa- scrive ancora il giornale tedesco – il governo Meloni ha perseguito una politica migratoria rigorosa .L’Italia è tra i Paesi più colpiti dai flussi migratori e di rifugiati attraverso il Mediterraneo centrale. Ogni anno, decine di migliaia di migranti sbarcano sulle coste italiane via mare. L’obiettivo dichiarato del governo di Roma è ridurre drasticamente questi attraversamenti. Entrambe le Camere devono ancora approvare il disegno di legge. Se ciò dovesse accadere, la legge potrebbe anche dare nuovo impulso ai centri di espulsione in Albania, promossi dal governo Meloni. Questi centri avrebbero dovuto elaborare le domande di asilo dei migranti provenienti dal Mediterraneo con una procedura accelerata, ancor prima che potessero mettere piede sul suolo italiano.”
Il giornale tedesco gia a maggio si era occupato della premier con un articolo che elogiava la sua politica estera e la sua autorevolezza, affermando che ha smentito tutti coloro che prevedevano il suo inevitabile fallimento. Presenta un bilancio positivo e si è affermata come una figura forte in Europa. Secondo il giornale tedesco la premier italiana ha esercitato l’autorità e dimostrato popolarità, confermata dalla chiara vittoria alle elezioni europee del giugno 2024. “È una leader forte che rispetta la Costituzione, garantisce stabilità al governo e alle istituzioni, in un periodo in cui, per esempio, la Quinta Repubblica francese ricade negli errori e nell’impotenza della Quarta Repubblica. Non si limita a comunicare, ma agisce.”
Questo articolo arriva alla viglia di un Consiglio europeo straordinario che ha visto ancora una volta il consolidamento di quello che ormai appare un nuovo asse europeo italo tedesco, che possa sostituire quello tradizionale franco tedesco. Giorgia Meloni insomma, sta smentendo clamorosamente con i fatti quanti, ancora qualche mese fa, la accusavano di essere isolata in Europa.















