Si terrà a Roma, dal 16 al 19 febbraio 2026, presso l’Auditorium della Tecnica nel quartiere EUR, il III Convegno FABRE – Ponti, viadotti e gallerie esistenti: ricerca, innovazione e applicazioni, uno dei principali appuntamenti nazionali e internazionali dedicati alla sicurezza, alla gestione e alla resilienza delle infrastrutture esistenti.
Il Convegno si inserisce nel solco delle Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio e la valutazione della sicurezza dei ponti esistenti, nonché dell’analogo approccio sviluppato per le gallerie, che hanno introdotto un modello di gestione basato sul rischio, sulla visione di rete infrastrutturale e sull’integrazione tra opere e contesto territoriale. Un cambiamento che ha favorito una conoscenza più diffusa dello stato di conservazione delle infrastrutture, una migliore priorità degli interventi e un utilizzo più consapevole del monitoraggio e delle tecnologie avanzate.
In questo quadro, il III Convegno FABRE 2026 rappresenta un’importante occasione di confronto tra ricercatori, tecnici, gestori e istituzioni, offrendo uno spazio di dialogo sulle più recenti esperienze e innovazioni a livello nazionale e internazionale. I lavori affronteranno temi quali ispezione e monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie, diagnostica e prove sperimentali, analisi multi-rischio (strutturale, sismico, idraulico e geologico), resilienza delle reti infrastrutturali, modellazione strutturale, valutazione della vita residua, manutenzione predittiva, BIM, digitalizzazione e applicazioni dell’intelligenza artificiale per l’analisi e la gestione dei dati.
Il Convegno è organizzato dal Consorzio FABRE, rete di eccellenza che riunisce università e enti di ricerca impegnati nello studio, nella sicurezza e nella gestione delle infrastrutture di trasporto. Il Consorzio opera con l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico, favorendo il dialogo tra mondo accademico, professionale e istituzionale e contribuendo alla crescita culturale e competitiva del settore a livello nazionale e internazionale.
«Il Convegno FABRE rappresenta un momento fondamentale di sintesi e confronto per tutta la comunità che si occupa di infrastrutture esistenti», sottolinea il prof.Walter Salvatore, Presidente del Consorzio FABRE. «L’obiettivo è condividere conoscenze, esperienze e strumenti innovativi per una gestione sempre più consapevole, sicura e sostenibile di ponti, viadotti e gallerie, rafforzando il dialogo tra ricerca, tecnica e istituzioni in una visione di sistema e di rete».
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Temi del Convegno
- Ispezione, classificazione, valutazione, controllo e monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie esistenti.
- Ispezioni visive e strumentali. Nuove tecnologie per la valutazione sperimentale dei materiali e delle opere.
- Diagnostica, prove distruttive e non distruttive.
- Monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie, fenomeni di degrado/danneggiamento, azioni interferenti antropiche, ambientali e naturali.
- Analisi sperimentale statica e dinamica, valutazione del danno.
- Valutazione del rischio strutturale-fondazionale.
- Valutazione del rischio sismico.
- Valutazione del rischio frane. Effetti dei fenomeni di frana sull’opera.
- Valutazione del rischio idraulico. Valutazione delle azioni idrauliche. Identificazione dei fenomeni idro-geologici interferenti.
- Valutazione delle interferenze con il contesto idraulico e geologico.
- Analisi multi-rischio per la gestione e la valutazione degli interventi.
- Strategie per la valutazione dell’affidabilità strutturale dei ponti esistenti.
- Azioni eccezionali e variazioni climatiche.
- Valutazione delle azioni antropiche. Trasporti eccezionali.
- Ponti di grande luce.
- Ponti storici.
- Ispezione, conoscenza e valutazione di ponti e viadotti esistenti.
- Ispezione, conoscenza e valutazione di gallerie naturali e gallerie artificiali.
- Modellazione e analisi strutturale.
- Resilienza della rete e valutazione del rischio stradale e trasportistico.
- Fenomeni di fatica. Corrosione.
- Modelli di danneggiamento e degrado. Modelli per le azioni antropiche, naturali e ambientali interferenti. Valutazione della vita residua.
- Analisi dati e intelligenza artificiale, fusione delle informazioni e trasferimento delle informazioni alle reti infrastrutturali.
- Interventi di miglioramento/adeguamento. Isolamento sismico. Sistemi di dissipazione dell’energia
- BIM e digitalizzazione.
- Gestione e manutenzione delle opere d’arte infrastrutturali. Valutazione della vita residua delle opere per le strategie di manutenzione predittiva















