Giornata storica oggi per il nostro Piemonte: ha preso il via la Conferenza dei servizi per il nuovo Parco della Salute di Torino. Questo significa che l’opera destinata a cambiare la sanità ed il volto di Torino prende forma concreta. Ed entro il 2026 avremo l’avvio dei cantieri con un cronoprogramma che ci permetterà di avere l’opera nel 2031. Avevamo ereditato un progetto confuso, risorse insufficienti ed una procedura estremamente complessa. Ci abbiamo lavorato giorno per giorno. Abbiamo rimesso a posto i conti ed i progetti ed ora l’opera più importante della sanità piemontese è salva e pronta a partire. ” al via la Conferenza dei Servizi del progetto di edilizia sanitaria più importante del Piemonte, futuro riferimento sanitario per tutta la regione.” ha annunciato oggi l’assessore alla sanita del Piemonte Federico Riboldi.
Si tratta di un progetto mastodontico con un investimento di oltre 400 milioni per dare a Torino una nuova struttura sanitaria all’avanguardia internazionale e per riqualificare una vasta area della città. Il complesso sorgerà all’interno dell’area ex Avio-Oval e sarà costituito da quattro poli funzionali, connessi tra loro e destinati a: sostituire gli ospedali che attualmente compongono la Città della Salute e della Scienza, ospitare la ricerca clinica, pre-clinica e traslazionale, offrire una sede alle attività di didattica (corsi di laurea in medicina e nelle professioni sanitarie), accogliere il personale.
l progetto prevede l’accorpamento di attività e strutture ad elevata complessità attualmente presenti nei presidi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute di Torino:
- Ospedale Molinette
- Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna
- Ospedale Infantile Regina Margherita
- Centro Traumatologico Ortopedico e di Malattie Sociali e del Lavoro (CTO
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha sottolineato la scansione temporale dell’intervento: «Il 2024 è stato l’anno della gara, il 2025 quello della firma del contratto, mentre il 2026 sarà dedicato alla progettazione e al completamento delle bonifiche per consentire l’avvio dei lavori entro fine anno e arrivare alla conclusione dell’ospedale nel 2031. Un percorso molto serrato che fino a pochi anni fa sembrava irrealizzabile, quando l’opera era ferma e priva di prospettive. Oggi invece può contare su un cronoprogramma definito e solido, reso possibile dal lavoro del commissario Corsini. Parallelamente stiamo collaborando con il Comune per delineare il nuovo piano regolatore cittadino della salute, tenendo conto dei grandi investimenti in corso: il Parco, il nuovo ospedale di Torino nord, le Case della salute e il futuro dell’Ospedale Molinette. Crediamo nella vocazione universitaria della città e siamo pronti a confrontarci con tutti i soggetti interessati».
L’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha evidenziato ancora il valore strategico dell’intervento, definendolo «una grande opera sanitaria e ingegneristica che comporta anche una significativa trasformazione urbana e la riqualificazione di un’area destinata a diventare sempre più centrale e strategica per la città».















