Usa-Iran, svanisce la speranza di una soluzione diplomatica della crisi tra i due Stati
Incombe lo spettro della guerra tra Usa e Iran. Forze Usa in posizione per un eventuale attacco al paese degli Hayatollah
Secondo quanto riportato dal New York Times, l’esercito statunitense è schierato in posizione per un attacco all’Iran. La notizia sarebbe stata comunicata alla nota testata statunitense da fonti attendibili del Pentagono e della Casa Bianca. Malgrado, dunque, i colloqui di Ginevra tra Usa e Iran per il raggiungimento di un accordo, incombe lo spettro di una guerra tra i due paesi
Allerta massimo
Secondo i media statunitensi spetterebbe a Trump, informato sull’esito dei colloqui di Ginevra, pr4endere ora una decisione. Ma sembra che tutto sia di già predisposto per eventuali attacchi Usa che partirebbero probabilmente da sabato.
Le notizie si susseguono scandendo ore di estrema tensione, né rassicura la decisione di Trump di inviare nuove navi da guerra nei pressi dell’Iran.
Come riportato da Reuters, il vicepresidente americano Vance ha dichiarato che Washington sta valutando se continuare a perseguire la linea della diplomazia con Teheran o procedere in altro modo. Una dichiarazione, questa, di certo poco incoraggiante e che lascia intravedere prospettive poco incoraggianti per una soluzione pacifica della crisi.
Le valutazioni, le conseguenze
Di certo un’ operazione militare Usa contro l’Iran non si risolverebbe in pochi giorni e potrebbe essere una massiccia campagna militare, della durata di settimane. Simile ad un conflitto vero e proprio.
Ma Trump deve fare i conti anche con le sue retoriche, nonché con le sue strategie militari, che non gli permettono di fare marcia indietro senza ottenere dall’Iran concessioni significative sul suo programma nucleare.
Né sono incoraggianti le dichiarazioni, fatte alla stampa, dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che ha messo in rilievo il sussistere di molte ragioni per un attacco contro l’Iran.
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Israele si prepara alla guerra
Israele, dal canto suo, non lascia dubbi sull’imminenza di un attacco statunitense all’Iran, che, secondo fonti attendibili avrebbe chiesto l’appoggio militare di Hezbollah, da sempre ostile allo Stato ebraico.
Imminente, inoltre, l’arrivo a Tel Aviv di Rubio.
La reazione dell’Iran
Soffiano dunque venti di guerra che trascinano il mondo in un’ansiosa attesa. Lo dimostra anche la decisione dell’Iran di chiudere per oggi lo spazio aereo per il lancio pianificato di missili nelle aree del sud del paese.
Conclusioni
Alla luce di quanto trapelato, oltre alle ragioni ben note a tutti di un eventuale intervento militare Usa contro l’Iran, emerge un dato rilevante e decisamente poco rassicurante. Il regime degli Hayatollah è fortemente indebolito dalle massicce proteste della popolazione. Proteste apparentemente sedate con una repressione spietata.
Il malcontento nel Paese domina la scena e il regime vacilla sempre più. Inoltre gli attacchi israeliani e statunitensi dello scorso anno hanno notevolmente indebolito il potenziale militare del regime
Potrebbe, dunque, essere questo il momento opportuno per un intervento militare delle forze Usa? La risposta ce la daranno gli eventi futuri
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